Finanza, Vigilanza bancaria e finanziaria
12/11/2019

Obbligazioni garantite: il Consiglio UE approva il nuovo regime su requisiti e vigilanza

Nella seduta del 8 novembre il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una serie di riforme legislative che fanno parte dei progressi verso l’Unione dei mercati dei capitali (Capital Markets Union), tra cui nuovi requisiti armonizzati relativi ai prodotti e la vigilanza delle obbligazioni garantite, al fine di garantire un elevato livello di protezione degli investitori.

Tale quadro fornisce inoltre nello specifico una definizione comune per ottenere il marchio “obbligazioni garantite UE” e beneficiare del trattamento patrimoniale preferenziale. Un quadro normativo armonizzato offrirebbe una fonte di finanziamento stabile agli enti creditizi, che sarebbero maggiormente in grado di offrire mutui a costi accessibili ai consumatori e alle imprese, e metterebbero a disposizione degli investitori investimenti alternativi più sicuri.

Le obbligazioni garantite sono strumenti finanziari emessi da un ente creditizio e garantiti da un insieme distinto di attivi (solitamente mutui ipotecari o debito pubblico) sui quali gli investitori possono esercitare un diritto preferenziale in caso di inadempienza dell’emittente. Le obbligazioni garantite rappresentano un’efficace fonte di finanziamento dell’economia e garantiscono un elevato livello di certezza per gli investitori.

Nella stessa seduta sono stati adottati 2 regolamenti per l’introduzione di una nuova categoria di indici di riferimento che contribuiscono alla finanza sostenibile e di obblighi di trasparenza per gli investimenti sostenibili, nonché di un nuovo quadro prudenziale per le imprese di investimento e nuove norme che promuovono l’accesso ai mercati di crescita per le PMI. Per maggiori informazioni si rinvia alle news pubblicate e disponibili tra i contenuti correlati.

I nuovi provvedimenti adottati dal Consiglio saranno firmati a Strasburgo nella settimana del 25 novembre e pubblicati quindi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

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