Emittenti, Pubblica amministrazione
13/07/2020

Decreto Trasparenza: proposte ANAC per l’estensione alle società quotate

Pubblicato l’Atto di segnalazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) n. 3 del 1 luglio 2020, inviato lo scorso 9 luglio a Governo e Parlamento, concernente l’applicabilità alle società quotate della normativa in materia di trasparenza ai sensi del d.lgs. 33/2013 sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (c.d. Decreto Trasparenza), e di prevenzione della corruzione ai sensi della l. 190/2012.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha un Atto di segnalazione con delle osservazioni e proposte di modifica in merito ad alcune disposizioni. Nella predisposizione di precedenti atti sullo stesso tema, l’Autorità aveva già rilevato alcune criticità delle norme di riferimento che potrebbero condurre ad applicazioni distorte della disciplina.

L’art. 2-bis, co. 2, lett. b), esclude le società quotate dall’ambito di applicazione del regime di trasparenza previsto per le società in controllo pubblico, rinviando, per la definizione di società quotata, al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica).

La definizione di società quotate recata dal d.lgs. 175/2016 comprende in tale categoria sia le società con azioni quotate, che quelle abbiano emesso strumenti finanziari quotati diversi dalle azioni purché entro la data del 31 dicembre 2015.

L’attuale formulazione del suddetto art. 2 bis, nel richiamare espressamente la definizione del Testo Unico, potrebbe far desumere che l’esonero dal regime di pubblicità previsto per le società in controllo pubblico operi anche per le società emittenti strumenti finanziari quotati diversi dalle azioni

Secondo l’ANAC tale scelta operata dal legislatore non appare pienamente coerente con le esigenze di prevenzione della corruzione e di trasparenza quanto piuttosto frutto di un non perfetto coordinamento tra normative diverse.

Le modifiche proposte con l’Atto di segnalazione riguardano l’ambito soggettivo di applicazione e gli obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato.

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