Lavoro e previdenza
26/10/2011

ABI - Sindacati: raggiunto l’accordo sugli assetti contrattuali

Nella serata di lunedì 24 ottobre scorso, l’Abi e le organizzazioni sindacali di categoria (Dircredito-Ffd, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl credito, Uilca) hanno concluso un "Accordo quadro sugli assetti contrattuali" volto a fissare le regole in materia di assetti contrattuali e di rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori anche in vista del rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali.

In sintesi, l’accordo prevede la supremazia della contrattazione nazionale su quella di secondo livello. Ribadita l’esistenza di due livelli di contrattazione si stabilisce che, ad individuare le materie regolabili a mezzo i contratti aziendali di secondo livello, possano essere solamente i contratti nazionali di categoria.

Viene altresì stabilito che l’indice inflattivo dei prezzi al consumo sulla base del quale calcolare gli aumenti contrattuali sarà lo stesso utilizzato dalla maggioranza dei settori che hanno rinnovato i propri contratti di categoria negli ultimi tre anni.

Alla contrattazione di secondo livello, oltre la regolamentazione delle specifiche materie demandate dal contratto nazionale, viene attribuito il compito di stabilire gli importi dei premi che devono misurare l’efficienza e la produttività aziendale.

Infine, viene rinnovato un comune impegno ad implementare il welfare aziendale migliorando la qualità della vita dei lavoratori del credito.

Soddisfazione fra le parti.

Per Francesco Micheli dell’ABI “Abbiamo scritto le regole, abbiamo creato le condizioni per il rinnovo dei futuri contratti, abbiamo definito gli ambiti per una reale modernizzazione delle relazioni industriali. Siamo convinti che il senso di responsabilità, l’attitudine al confronto e la concretezza paghino. Abbiamo fatto insieme al sindacato un ottimo lavoro. Siamo tutti impegnati per favorire la crescita e la produttività del settore”.

Gli fa eco Lando Sileoni, Segretario generale della FABI, il quale ammette la propria soddisfazione per aver portato l’ABI "a una condivisione di un modello di regole da cui scaturisce il rinnovo contrattuale dia più forza al sindacato, visto che finora operare in assenza di regole condivise ha generato sempre rinnovi contrattuali estremamente difficili”.

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