Il Parlamento europeo il 20 maggio ha adottato una risoluzione in merito alle opportunità e le sfide che presenta l’IA per il commercio dell’UE.
La risoluzione sostiene un modello europeo di IA antropocentrico, fondato sul principio dell’etica volto a sostenere la dignità umana, il rispetto dei principi di trasparenza, sicurezza e i diritti fondamentali, in accordo con quanto sancito dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e con dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act).
Il Parlamento invita la Commissione a promuovere questo modello a livello internazionale attraverso accordi commerciali che prevedano flussi di dati leciti e sicuri, nel rispetto del diritto alla protezione dei dati e alla vita privata.
Evidenzia, poi, come norme equilibrate sul commercio elettronico siano essenziali per dare impulso al commercio basato sull’IA, invitando la Commissione a garantire che i testi dell’Organismo Mondiale del Commercio (OMC) in merito al commercio elettronico garantiscano la possibilità di intervento politico per la governance democratica dell’IA, con particolare attenzione alle garanzie applicabili per i lavoratori e i consumatori.
Il Parlamento sottolinea che l’IA può fungere da strumento utile in particolare per le PMI, favorendo l’accelerazione delle esportazioni e importazioni dell’UE e riducendo gli ostacoli all’ingresso del mercato.
Inoltre, Il Parlamento, invita la Commissione a fornire risorse e competenze alle autorità di vigilanza del mercato e alle autorità doganali, nonché a valutare il potenziale dell’IA per garantire la conformità delle merci importate in UE e migliorare la tracciabilità e il controllo doganale.
Grande attenzione è dedicata, poi, al rischio di dipendenze strategiche nella catena di valore dell’IA: il Parlamento invita la Commissione a diversificare le catene di approvvigionamento e ridurre delle dipendenze strategiche.
La concentrazione dell’infrastruttura cloud in paesi terzi, infatti, espone l’UE a vulnerabilità giurisdizionali esterne: in tal senso esprime, inoltre, preoccupazioni in merito alle restrizioni adottate dalla Cina in merito all’esportazione di elementi delle terre rare. Per tale motivo invita la Commissione a istruire quadri di sovranità che diano priorità ai fornitori con sede nell’UE per i servizi critici attraverso gli appalti pubblici.
In merito agli effetti sociali, il Parlamento evidenzia il potenziale dell’IA nel modificare il mercato del lavoro a causa della sostituzione derivante dall’automazione e dalle carenze di competenze nella forza lavoro UE. Sottolinea, quindi, la necessaria adozione di anticipare tali trasformazioni e aggiornare la forza lavoro.
Il divario digitale, inoltre, rischia di escludere i partner del Sud del mondo dalle opportunità offerte dall’IA accrescendo la dipendenza dai modelli importati.

