ESMA, con Q&A n. 2671/2026, in ambito MICAR, ha chiarito se la redazione di un white paper sia obbligatoria per le offerte di cripto-asset che rientrano nelle eccezioni di cui all’articolo 4, paragrafi 2 e 3, del MiCAR, qualora l’offerente intenda far negoziare il token esclusivamente su piattaforme DEX o CEX in altre giurisdizioni (ovvero extra UE).
ESMA, nella risposta alla questione presentata, precisa dapprima come l’obiettivo del regolamento MiCAR sia quello di fornire un quadro normativo completo per le cripto-attività nell’Unione.
Tale intenzione è espressa in una serie di considerando del MiCAR:
- il considerando 23 chiarisce che “[…] tutte le ammissioni di criptoattività alla negoziazione su una piattaforma di negoziazione di cripto-attività («ammissione alla negoziazione») nell’Unione siano adeguatamente monitorate e controllate dalle autorità competenti […]”
- il considerando 24 chiarisce che quando “chiedono l’ammissione di tali cripto-attività alla negoziazione nell’Unione, gli offerenti o le persone che chiedono l’ammissione alla negoziazione dovrebbero redigere, notificare alla rispettiva autorità competente e pubblicare un documento informativo contenente informazioni obbligatorie («White Paper sulle cripto-attività»)[…]”.
L’art. 4, par. 1, introduce l’obbligo di redigere un white paper qualora i cripto-asset disciplinati dal titolo II siano offerti nell’Unione.
Di conseguenza, un cripto-asset che sia ammesso alla negoziazione esclusivamente su una piattaforma fornita da un prestatore di servizi relativi ai cripto-asset stabilito fuori dall’UE e che non sia altrimenti offerto al pubblico nell’Unione non è soggetto a tale obbligo.
Per quanto riguarda i cripto-asset disciplinati dal Titolo II che sono offerti al pubblico nell’Unione, l’art. 4, par.2 e 3, introduce deroghe all’obbligo di redigere un white paper in determinati casi.
Tuttavia, l’art. 4, par. 4 del MiCAR precisa che tali deroghe non si applicano quando l’offerente o una persona che agisce per suo conto rende nota la propria intenzione di richiedere l’ammissione alla negoziazione dei cripto-asset di cui al Titolo II.
Alla luce dell’ambito di applicazione territoriale limitato del MiCAR, l’ammissione alla negoziazione di cui all’art. 4, par. 4 del citato Regolamento deve essere intesa come un’ammissione alla negoziazione su una piattaforma di negoziazione gestita da un fornitore di servizi relativi alle cripto-attività stabilito nell’Unione.
Pertanto, nel caso in cui il cripto-asset sia offerto nell’Unione ma sia ammesso alla negoziazione solo su una piattaforma fornita da un prestatore di servizi extra UE, l’art. 4, par. 4, non si applica.
L’offerente può avvalersi delle esenzioni previste dall’art. 4, par. 2 e 3, a condizione che siano rispettate le condizioni ivi stabilite.
Di conseguenza, in tali casi gli offerenti non sono tenuti a redigere un white paper per tale cripto-asset. Inoltre, la quotazione di cripto-asset su borse decentralizzate nell’Unione potrebbe costituire un’offerta al pubblico.
Tuttavia, ai sensi del considerando 22 del Regolamento MiCA, i servizi relativi ai cripto-asset forniti in modo completamente decentralizzato senza alcun intermediario non rientrano nell’ambito di applicazione del MiCAR. La valutazione del carattere pienamente decentralizzato o meno di una piattaforma viene effettuata caso per caso dalle autorità competenti.


