EBA ha avviato una consultazione sul proprio documento di discussione relativo alla semplificazione e alla valutazione del quadro di riferimento per il rischio di credito.
Il documento espone alcune idee preliminari volte a migliorare l’usabilità, l’efficienza e la semplicità del quadro di riferimento in quest’ambito, con l’obiettivo di stimolare un dibattito più ampio su come strutturare al meglio il lavoro futuro di EBA in questo settore.
La relazione di EBA del 2025 sull’efficienza del quadro normativo e di vigilanza ha infatti introdotto una serie di principi volti a migliorare la semplicità e l’efficienza nel panorama normativo: in particolare, raccomanda di avviare una revisione di tutti i prodotti normativi che ha sviluppato (livello 2 e livello 3) dalla sua istituzione, in relazione al corpus normativo unico, a partire dal rischio di credito.
Poiché l’area del rischio di credito ha accumulato un numero particolarmente elevato di mandati nell’ambito del pacchetto bancario dell’UE, il documento di discussione esamina come potrebbe essere organizzata una revisione sistematica di tali mandati, affinché il lavoro futuro di EBA sostenga meglio l’efficienza e la semplicità.
Il documento di discussione presenta quindi proposte concrete per migliorare l’efficienza e la semplicità del quadro di riferimento per il rischio di credito nell’ambito dei mandati EBA in tale ambito: l’Autorità ritiene che, poiché il quadro di riferimento deve bilanciare diversi obiettivi chiave – tra cui la sensibilità al rischio, la comparabilità e l’efficienza in termini di costi – la semplificazione sia intrinsecamente difficile.
Il documento, inoltre:
- allinea le definizioni normative chiave, rendendo così i risultati di EBA in materia di rischio di credito più coerenti e di più facile consultazione
- evidenzia inoltre una serie di sfide legate a mandati specifici nel settore del rischio di credito
- definisce le misure da applicare nelle future relazioni obbligatorie che valutano l’adeguatezza di diversi elementi stabiliti nel Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR).
La consultazione resterà aperta fino al 10 maggio 2026.


