Il presidente di FSB (Financial Stability Board) ha pubblicato una lettera per i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20 tramite la quale li ha messi in guardia dai rischi derivanti dai modelli di intelligenza artificiale più avanzati (IA), in particolare con riguardo al loro potenziale impatto sui rischi informatici.
In tale lettera vengono esortate le autorità ad adottare misure adeguate per favorire il rilascio e l’implementazione sicuri e responsabili di tali modelli, e invitate le istituzioni finanziarie a garantire solide capacità di risposta e di ripristino, nonché la resilienza dei fornitori terzi critici.
In tale contesto viene osservato come il conflitto in Medio Oriente abbia inasprito le pressioni inflazionistiche legate all’energia. I mercati rimangono vulnerabili a una correzione potenzialmente disordinata che potrebbe estendersi oltre i confini nazionali, soprattutto alla luce delle fragilità dei mercati del debito sovrano, delle vulnerabilità del credito privato e delle valutazioni degli asset ormai al limite (in particolare per gli investimenti legati all’IA).
Il recente aumento dell’uso della leva finanziaria nei mercati azionari sta interagendo con le valutazioni elevate, la concentrazione di mercato e l’ottimismo legato all’IA in un modo che potrebbe amplificare una futura correzione di mercato.
Il panorama dei rischi, poi, è stato ulteriormente complicato dall’emergere di modelli di IA all’avanguardia, che stanno dimostrando un’autonomia e capacità di risoluzione dei problemi sempre più sofisticate, oltre a capacità di rappresentare una minaccia.
In tale contesto, la preoccupazione più immediata è il potenziale impatto dell’IA più avanzata sul rischio informatico.
Nella lettera, il presidente di FSB, esorta le giurisdizioni ad adottare misure adeguate per sostenere, in via prioritaria, il rilascio e l’implementazione sicuri e responsabili di tali modelli. Per le società finanziarie, è fondamentale la presenza di solide capacità di risposta e di ripristino, nonché di una forte resilienza tra i fornitori di tecnologia di terze parti critici e altri fornitori di servizi comuni.


