La Banca centrale europea (BCE) ha deciso di imporre sanzioni pecuniarie periodiche (periodic penalty payments) ad una nota banca a rilevanza sistemica globale (G-SIB), vigilata direttamente dalla BCE, per non aver identificato in modo adeguato i rischi climatici.
La sanzione comminata in tale ambito dimostra chiaramente l’attenzione delle Autorità di vigilanza sul rispetto dei requisiti, stabiliti a livello UE, per l’identificazione e valutazione dei rischi climatici e ambientali, che vanno necessariamente inclusi fra i rischi prudenziali.
In particolare, la G-SIB è stata sanzionata per il mancato rispetto di uno dei requisiti della decisione della BCE dell’8 febbraio 2024 che imponeva alla stessa di effettuare una valutazione di materialità dei propri rischi climatici e ambientali (C&E).
Ancora più nel dettaglio, la decisione richiedeva alla banca di rafforzare l’identificazione dei rischi C&E rilevanti a cui è o potrebbe essere esposta, e prevedeva l’accantonamento di sanzioni pecuniarie periodiche in caso di mancato rispetto di tale requisito entro il 31 maggio 2024.
La banca, tuttavia, secondo la BCE, non ha soddisfatto il requisito della valutazione di materialità per 75 giorni nel 2024: nel comminare le sanzioni pecuniarie periodiche e il loro importo complessivo, l’Autorità ha considerato la materialità dell’infrazione, la durata della violazione ed il fatturato giornaliero dell’ente vigilato.
La BCE ha già adottato diverse misure per garantire che le banche identifichino, valutino e gestiscano adeguatamente i
rischi C&E, aderendo a un processo di escalation approfondito: in particolare, ha attuato misure di vigilanza progressivamente invasive, inizialmente sotto forma di aspettative di vigilanza e successivamente attraverso decisioni giuridicamente vincolanti.
Il processo è iniziato nel 2020 con la pubblicazione della Guida della BCE sui rischi climatici e ambientali, che illustrava come le banche dovrebbero gestire in modo prudente e divulgare in modo trasparente tali rischi.
Nel 2022 la BCE ha inoltre condotto uno stress test sui rischi climatici e ha individuato alcune carenze rilevanti in una revisione tematica.
Alla luce dei risultati, tutti gli istituti significativi hanno ricevuto lettere di feedback con scadenze scaglionate specifiche per ciascuna banca per gestire adeguatamente i propri rischi C&E alla luce delle aspettative di vigilanza.
Nei casi in cui tali scadenze non sono state rispettate, la BCE ha imposto requisiti vincolanti che prevedono l’accantonamento di penalità periodiche a titolo di misura coercitiva, volte ad obbligare le banche a conformarsi ai requisiti stabiliti nelle decisioni di vigilanza o nei regolamenti.


