È stata pubblicata da CONSOB la relazione annuale relativa all’operato dell’ACF per l’anno 2025.
In particolare, dapprima CONSOB ricorda il ruolo centrale dell’Arbitro alla luce dell’importante quantità di ricorsi pervenuti (pari a circa 63 al mese) i quali si concentrano per lo più nell’area settentrionale del paese (51,2%) dove, al primo posto si trova la Lombardia, seguita dall’Emilia-Romagna.
La relazione evidenzia, inoltre, la sussistenza di un importante divario di genere: i ricorsi pervenuti sono stati presentati per lo più da uomini (69,2%) espressione, tale dato, di una gestione economica familiare di matrice maschile nonostante la presenza di rapporti cointestati.
In relazione all’età dei ricorrenti, CONSOB registra come per la maggior parte abbiano un’età compresa tra i 55 e i 64 anni. Tale dato evidenzia come sussista una forte disomogeneità delle condizioni di benessere finanziario tra le varie fasce anagrafiche, con evidente difficoltà dei giovani a destinare parte dei propri introiti ad investimenti finanziari.
In relazione alle percentuali di accoglimento dei ricorsi si evidenzia come, con riguardo all’operato dell’Arbitro dall’inizio delle sue attività nel gennaio 2017, vi sia stata una percentuale di accoglimento pari al 61,6%.
Secondo ACF, dall’inizio della sua operatività molto è cambiato in meglio, poiché il comparto bancario risulta più patrimonializzato e gli intermediari più capaci di costruire relazioni solide con la clientela.
In tale contesto, inoltre, è mutato anche il ruolo dell’Arbitro che è passato dall’essere mero organo di risoluzione delle controversie all’essere anche promotore di modelli comportamentali in grado di prevenire i conflitti.
La relazione delinea, inoltre, i principali orientamenti del 2025 dell’Arbitro.
L’ACF nella propria relazione offre anche uno sguardo al futuro evidenziando come l’Arbitro estenderà le proprie competenze alla conciliazione e alla materia societaria, fino a giungere ad un arbitro unico che riunisca le funzioni di ACF, ABF e Arbitro Assicurativo, con conseguente maggiore omogeneità decisionale e riduzione dei costi.
Uno specifico capitolo è poi dedicato all’IA. Infatti, l’investitore retail è immerso in un contesto informativo alimentato anche da fonti non verificabili. Per tale motivo, l’ACF invita a rafforzare educazione finanziaria e alfabetizzazione digitale per combattere la disinformazione.


