Il governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, è di recente intervento nel Vertice del Consiglio per la stabilità finanziaria sui pagamenti transfrontalieri.
In tale occasione ha affermato come la tabella di marcia del G20 volta a potenziare i pagamenti transfrontalieri rimanga una priorità del settore pubblico.
In tale contesto, però, evidenzia come sia fondamentale una collaborazione tra pubblico e privato. Tale collaborazione non è volta alla mera efficienza commerciale e integrazione economica, ma è necessaria per garantire che popolazioni più vulnerabili abbiano accesso a soluzioni di pagamento veloci, convenienti e sicure.
Il governatore evidenzia, innanzi tutto che costi e velocità rimangono questioni rilevanti per i destinatari finali e che sono strettamente collegati agli obiettivi di trasparenza e accessibilità.
La velocità nei pagamenti al dettaglio risulta essere ancora insufficiente a causa di infrastrutture nazionali inadeguate, accesso limitato ai sistemi di pagamento e scarsa standardizzazione e automazione soprattutto nell’ambito dell’antiriciclaggio, la lotta al finanziamento del terrorismo e i controlli sui capitali.
Tali criticità non solo rallentano i pagamenti ma aumentano anche i costi in capo agli utenti finali.
Una causa significativa di questi costi è il cambio valuta (FX) la quale ha delle commissioni molto elevate causate, però, da elementi strutturali quali la limitata liquidità nei mercati valutari locali, l’eccessiva dipendenza dalle principali valute di riserva, il numero ristretto di operatori che si occupa dei servizi di conversione e di gestione dei conti e una trasparenza limitata che indebolisce la competizione.
L’individuazione di una soluzione ai pagamenti transfrontalieri richiede importanti responsabilità e coordinamento. Il governatore invita quindi a potenziare le infrastrutture di pagamento all’ingrosso tramite l’ampliamento degli orari operativi.
In aggiunta, risulta necessario favorire un’armonizzazione delle norme in merito alla raccolta, archiviazione e condivisione di dati.
Il governatore evidenzia, a seguire, che dovrebbe introdursi un’automazione dei controlli di conformità sfruttando le nuove tecnologie per accelerare i processi di controllo senza compromettere la sicurezza.
E’ necessaria, poi, maggiore interoperabilità tra imprese in modo tale che gli operatori possano collegarsi più sistemi nazionali tramite un’unica interfaccia.
Deve essere favorita la trasparenza su commissioni, tassi di cambio e ricarichi, tempi di esecuzione e termini di servizio poiché in tal modo può aversi maggiore concorrenza.
Sottolinea, inoltre, che, nonostante la tecnologia garantisca velocità e favorisca costi più bassi, la trasparenza e l’accesso, questa da sola non può combattere la concentrazione del mercato, politiche di localizzazione dei dati e requisiti di trasparenza insufficienti che rimangono una prerogativa dell’azione politica.
Per garantire la fiducia e la stabilità monetaria la moneta della banca centrale deve rimanere la risorsa di regolamento per eccellenza e deve interagire in maniera sicura con le soluzioni del settore privato.
I nuovi sistemi devono quindi essere efficaci nei mercati nazionali e interoperabili.

