WEBINAR / 24 Febbraio
Whistleblowing: la gestione del canale interno di segnalazione


Nuove Linee guida ANAC 26 novembre 2025

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 03/02


WEBINAR / 24 Febbraio
Whistleblowing: la gestione del canale interno di segnalazione
www.dirittobancario.it
Giurisprudenza

La rinuncia all’azione o la desistenza del creditore istante intervenuta dopo la sentenza di fallimento non ne determina la revoca

23 Ottobre 2017

Avv. Eleonora Pagani, Dottoressa di ricerca in diritto delle società e dei mercati finanziari, Università di Bologna; Avvocato presso lo Studio Legale Rossi – Professionisti Associati, Bologna

Cassazione Civile, Sez. I, 28 giugno 2017, n. 16180 – Pres. Dogliotti, Rel. Fichera

Nel giudizio di reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento hanno rilievo esclusivamente i fatti esistenti al momento della sua decisione e non quelli sopravvenuti, perché la pronuncia di revoca del fallimento, cui il reclamo tende, presuppone l’acquisizione della prova che non sussistevano i presupposti per l’apertura della procedura alla stregua della situazione di fatto esistente al momento in cui essa venne aperta; ne discende che la rinuncia all’azione o desistenza del creditore istante, che sia intervenuta dopo la dichiarazione di fallimento, è irrilevante perché al momento della decisione del tribunale sussisteva ancora la sua legittimazione all’azione.


WEBINAR / 29 Gennaio
Dati personali: nozione e trattamento in ambito bancario

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 13/01


WEBINAR / 10 Febbraio
Attuazione CCD 2 per banche e intermediari del credito


Estensione dell’ambito applicativo e riflessi operativi

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 20/01