Nell’ambito dei Quaderni Fintech, Consob ha trattato i rischi nascosti della comunicazione finanziaria digitale tramite social.
In particolare le bolle informative, la gamification, e la pubblicità occulta possono disorientare l’investitore e spingendolo ad operare compulsivamente.
Il nuovo Quaderno di Consob evidenzia le categorie di nuovi soggetti della finanza digitale che spesso sfruttano le vulnerabilità degli investitori.
Tra questi si evidenziano i finfluencer, ossia influencer che condividono contenuti finanziari in merito a possibili investimenti e che, però, a volte nascondono conflitti di interesse alla luce di loro guadagni o sponsorizzazioni occulte (si veda la recente avvertenza pubblicata da Consob lo scorso 6 giungo 2026, sul tema dei “rischi potenziali connessi con l’attività degli influencer finanziari“).
Altra categoria di soggetti protagonisti della finanza digitale sono le financial web communities, ossia gruppi all’interno dei quali si condividono informazioni e strategie di investimento e nei quali, spesso, prevale l’approvazione del gruppo anziché l’analisi dei fondamentali e l’autorevolezza delle fonti.
Vi sono, poi, i c.d. Neobroker, ovvero siti che prestano servizi di investimento e che rischiano di trasformare il gioco in una operazione di investimento.
In questo quadro si inseriscono anche le Academy ossia corsi formativi gratuiti che fungono da trappole per gli investitori in quanto, dopo la conquista della loro fiducia e l’invito ad investire, spesso spariscono non lasciando tracce all’investitore.
Vi è, inoltre, il fenomeno del Prop Firm che consiste nella fornitura di un luogo di prova per gli aspiranti investitori al fine di testare il trading. Tale simulazione richiede, però, il pagamento di un abbonamento o un corso. Questo fenomeno rischia di fruttare il meccanismo della gamification, ossia le logiche tipiche del gioco, andando, in questo modo, ad incentivare l’utente a fare nuovi tentativi con conseguenti continui esborsi.
Vi è, poi, grazie allo sviluppo dell’IA, la nascita di influencer virtuali e la riproduzione di personaggi esistenti al fine di truffare gli investitori.
A seguire, il Quaderno di Consob delinea il quadro normativo esistente e le strategie definite da ESMA, IOSCO ed altre autorità internazionali.
Il Quaderno riporta, poi, una ricerca effettuata su un gruppo di studenti universitari dalla quale emerge come questi prestino meno fiducia nelle comunicazioni che stimolano l’emotività rispetto alle comunicazioni razionali e logiche. Di conseguenza, gran parte dei soggetti che hanno partecipato alla ricerca, sostengono che i fenomeni citati debbano esser oggetto di regolamentazione.
In aggiunta, dallo stesso studio emerge una generale difficoltà nella differenziazione delle comunicazioni informative da quelle pubblicitarie nonostante la presenza di marcatori promozionali.
Alla luce di ciò si evidenzia la necessità di rafforzare le tutele previste per l’investitore e le attività di educazione finanziaria e digitale, nonché favorire una comunicazione istituzionale maggiormente comprensibile.


