IVASS ha pubblicato la memoria presentata alla VI Commissione permanente Finanze della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame dell’Atto del Governo n. 443, recante lo schema di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2025/2/UE, che modifica Solvency II (Direttiva 2009/138/CE), in attuazione della L. 91/2025 (Legge di delegazione europea 2024).
Le modifiche introdotte riguardano, in particolare, la proporzionalità, la vigilanza, l’informativa, le garanzie a lungo termine, gli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo. La Direttiva (UE) 2025/2 modifica inoltre le Direttive FICOD (Financial Conglomerates Directive, Direttiva 2002/87/CE) e contabile (Direttiva 2013/34/UE).
La revisione di Solvency II si inserisce nell’ambito dell’Azione 4 del Piano d’azione per l’Unione dei mercati dei capitali (Capital Markets Union – CMU), con l’obiettivo di incentivare gli investimenti di lungo periodo da parte delle imprese di assicurazione e valorizzarne il ruolo nel finanziamento dell’economia europea.
Le principali novità introdotte dalla Direttiva 2025/2/UE e quindi recepite tramite lo schema di decreto legislativo attengono:
- requisiti patrimoniali, migliorando la rappresentazione dei rischi assicurativi, con particolare riferimento agli investimenti di lungo termine, alla volatilità dei mercati e alle riserve tecniche, favorendo il rilascio di capitale e rafforzando la capacità di investimento delle imprese assicurative e il loro contributo alla CMU
- obblighi di informativa e revisione, riorganizzando la relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria (SFCR) in due sezioni distinte, una rivolta ai contraenti e beneficiari e una tecnico-analitica destinata agli operatori del mercato
- proporzionalità, tramite la modulazione degli oneri regolamentari, di vigilanza e di segnalazione in funzione della dimensione, della natura e della complessità dei rischi
- strumenti macroprudenziali e analisi macroeconomiche e macroprudenziali attraverso il rafforzamento dei poteri di vigilanza delle autorità nazionali e l’introduzione di strumenti più incisivi e coordinati a tutela della stabilità finanziaria e degli assicurati
- vigilanza sul gruppo, ampliandone il perimetro anche alle imprese che sono soggette a direzione unitaria
- vigilanza transfrontaliera che viene rafforzata al fine di migliorare la tutela degli assicurati e il coordinamento tra autorità nazionali
- governo societario introducendo requisiti più stringenti per la composizione degli organi aziendali e rafforzando i requisiti di professionalità e onorabilità.
Infine, IVASS evidenzia l’opportunità di valutare una modifica dell’art. 283 del D. Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private, CAP), al fine di estendere l’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito da Consap, anche ai casi di revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa da parte dell’autorità dello Stato membro d’origine.


