Banca d’Italia ha pubblicato il Piano Strategico 2026- 2028, che delinea il quadro organico delle priorità dell’Autorità nel prossimo triennio e le modalità di azione migliori per perseguirle.
In particolare, i quattro obbiettivi strategici individuati nel Piano strategico 2026-2028 di Banca d’Italia sono:
- la capacità di Banca d’Italia di agire in maniera proattiva ai mutamenti del contesto e agli shock esterni e di comunicare con efficacia i risultati dell’azione istituzionale, da conseguire:
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- rafforzando gli strumenti di analisi, previsivi e di scenario a supporto della politica monetaria, macroprudenziale e delle altre politiche economiche
- proseguendo l’impegno nel campo della transizione energetica
- avviando il Piano di transizione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici
- promuovendo una comunicazione più orientata alle nuove esigenze dei diversi pubblici
2. lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano aziendale con il ricorso all’intelligenza artificiale, razionalizzando i processi operativi e decisionali in modo da renderli più agili, efficaci ed efficienti, tramite:
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- il potenziamento delle competenze professionali e organizzative per favorire un ambiente di lavoro inclusivo, agile e innovativo e ponendo attenzione ai diversi aspetti dell’attrattività dell’impiego in Banca
- la semplificazione e digitalizzazione dei processi operativi – riducendo in particolare gli oneri di autoamministrazione – e l’aumento della disponibilità e qualità dell’offerta di servizi digitali
- la diffusione e l’utilizzo di prodotti, servizi e processi basati sull’IA
- il rafforzamento dell’agilità organizzativa e della capacità di valutazione e gestione dei rischi operativi e strategici
3. il rafforzamento del ruolo di Banca d’Italia nei sistemi di pagamento domestici e cross-border, in particolare nella realizzazione della moneta digitale di banca centrale, mediante:
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- la partecipazione attiva alla realizzazione del progetto Euro Digitale
- il consolidamento del ruolo di banca d’Italia di hub tecnologico per i pagamenti pubblici e i servizi all’utenza, preservando altresì il ruolo della stamperia come partner di riferimento per la produzione sicura e di qualità, anche in vista del lancio della terza serie dell’euro, e contribuendo attivamente all’ammodernamento – in una logica di sistema – del ciclo del contante in Italia
4. il presidio sull’evoluzione delle nuove tecnologie nel sistema finanziario, attraverso:
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- il rafforzamento della vigilanza di stabilità sugli intermediari
- il presidio antiriciclaggio
- la gestione delle crisi e la tutela dei clienti (anche a fronte dei rischi emergenti dall’evoluzione del Fintech)
- il potenziamento della resilienza cibernetica di banca d’Italia e delle infrastrutture di pagamento e di mercato


