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I livelli di affidabilità fiscale collegati agli ISA per i benefici premiali

22 Aprile 2026
Di cosa si parla in questo articolo

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 123160 del 22 aprile 2026, ha individuato i livelli di affidabilità fiscale collegati agli ISA, cui sono riconosciuti i benefici premiali previsti dal comma 11 dell’art. 9-bis del D.L. 50/2017.

Il provvedimento disciplina il regime premiale previsto dall’art. 9-bis, comma 11, collegato agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), individuando le condizioni di accesso ai benefici a partire dal periodo d’imposta 2025.

In generale, i benefici consistono in semplificazioni e riduzioni dei controlli, tra cui:

  • esoneri da visto di conformità o garanzie per compensazioni e rimborsi IVA
  • esclusione da alcune forme di accertamento
  • riduzione dei termini di accertamento
  • disapplicazione di regimi penalizzanti (es. società non operative).

L’accesso a tali vantaggi è graduato in funzione del punteggio ISA, secondo due principali soglie:

  • punteggio almeno pari a 9: accesso ai benefici più ampi (es. compensazioni IVA fino a 70.000 euro e imposte dirette fino a 50.000 euro; rimborsi IVA fino a 70.000 euro senza garanzie)
  • punteggio almeno pari a 8 ma inferiore a 9: accesso a benefici ridotti (es. compensazioni IVA fino a 50.000 euro e imposte dirette fino a 20.000 euro; rimborsi IVA fino a 50.000 euro).

È inoltre prevista la possibilità di accedere ai benefici anche sulla base di livelli di affidabilità fiscale “medio” biennale, calcolato come media dei punteggi ISA di due annualità.

Per altri benefici:

  • l’esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici richiede un punteggio almeno pari a 8,5
  • la riduzione di un anno dei termini di accertamento è riconosciuta con punteggio almeno pari a 8
  • l’esclusione da società non operative e da accertamento sintetico richiede punteggio almeno pari a 9.

Il provvedimento chiarisce inoltre che:

  • i limiti di utilizzo dei crediti sono cumulativi su base annua
  • eventuali estensioni temporali di conservazione o utilizzo devono essere coerenti con finalità determinate
  • i benefici richiedono coerenza nell’applicazione degli ISA (anche in caso di più attività).

Le soglie sono state definite sulla base dei dati dichiarativi recenti e potranno essere aggiornate in futuro.

Infine, ai fini delle strategie di controllo, resta rilevante un livello ISA pari o inferiore a 6, indice di maggiore rischio fiscale.

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