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Fondi comuni aperti: il ruolo degli strumenti di gestione della liquidità

3 Marzo 2023
Di cosa si parla in questo articolo

L’European Systemic Risk Board (ESRB) ha pubblicato un approfondimento sul ruolo degli strumenti di gestione della liquidità nei fondi comuni aperti.

L’approfondimento analizza il ruolo degli strumenti di gestione della liquidità (LMT) nell’attenuare la fragilità finanziaria dei fondi d’investimento durante la crisi del mercato COVID-19.

In particolare, l’ESRB evidenzia come i fondi che hanno accesso a strumenti basati sul prezzo, come le commissioni di rimborso o i prelievi anti-diluizione, hanno registrato deflussi netti inferiori nel marzo 2020, rispetto ai fondi che dispongono solo di strumenti basati sulla quantità, come i redemption gates, le sospensioni temporanee o i rimborsi in natura.

Questa differenza è più marcata tra i fondi con un’elevata sensibilità dei flussi alla performance passata e riflette sia i maggiori afflussi lordi che i minori deflussi lordi durante questo episodio.

I fondi con LMT basati sui prezzi riequilibrano anche i loro portafogli verso obbligazioni meno liquide, il che si traduce in una minore fragilità dei prezzi tra le obbligazioni detenute in misura sproporzionata nel campione di fondi analizzati.

Nel marzo 2020 le preoccupazioni per la pandemia COVID-19 hanno causato una grave crisi dei mercati finanziari, accompagnata da una corsa senza precedenti ai fondi di investimento aperti da parte degli investitori di tutto il mondo.

Il settore ha registrato un totale di oltre 72 miliardi di euro di rimborsi netti nel marzo 2020, con i fondi che investono in obbligazioni societarie che hanno subito la maggiore sofferenza.

I fondi che investono in obbligazioni societarie sono noti per essere particolarmente fragili e suscettibili di ai rapidi cambiamenti, poiché il loro meccanismo di determinazione dei prezzi comporta complementarità strategiche nelle decisioni di rimborso degli investitori.

Questo perché gli investitori che ritirano le loro azioni possono in genere riscattarle a un valore patrimoniale netto (NAV) fisso giornaliero, mentre i costi successivi di aggiustamento del portafoglio sono a carico degli investitori che mantengono il loro denaro nel fondo.

Pertanto, i ritiri consistenti possono imporre un’esternalità negativa sugli investitori rimanenti, particolarmente elevata durante gli episodi di crisi del mercato e nei fondi che investono in attività relativamente illiquide come le obbligazioni societarie.

Per contenere queste esternalità e mitigare la conseguente fragilità dei fondi aperti, le autorità di regolamentazione hanno proposto e, in alcuni casi, già introdotto diversi strumenti di gestione della liquidità (LMT).

Tuttavia, le prove sull’efficacia di questi diversi LMT sono ancora molto scarse.

In questo articolo, viene fornita una prima analisi sistematica dell’efficacia di un’ampia gamma di strumenti di gestione della liquidità.

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