EBA ha pubblicato il proprio parere in risposta alle modifiche apportate dalla Commissione Europea al progetto di Norme Tecniche di Regolamentazione (RTS), nell’ambito dei fattori di ponderazione del rischio per le esposizioni per immobili residenziali, che specificano cosa costituisca un meccanismo giuridico equivalente per garantire il completamento di un immobile residenziale in costruzione entro un lasso di tempo ragionevole, come stabilito dall’art. 124, par. 3, lett. a), punto iii), punto 2) del Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR).
Lo scorso 09 gennaio 2026, la Commissione ha infatti informato EBA della sua intenzione di approvare, con alcune modifiche, il progetto definitivo di RTS presentato lo scorso 05 agosto 2025.
EBA ritiene che due delle modifiche proposte dalla Commissione introducano modifiche sostanziali non coerenti con le garanzie prudenziali alla base del trattamento preferenziale per le esposizioni immobiliari residenziali.
In primo luogo, la Commissione ha proposto di aumentare il limite massimo della ponderazione del rischio dal 20% al 30% nell’ambito del metodo standardizzato: EBA ritiene tuttavia che mantenere la soglia originaria del 20% sia importante per preservare la coerenza all’interno del quadro prudenziale complessivo.
Come principio generale, il trattamento patrimoniale di un’esposizione non dovrebbe essere più favorevole di quanto giustificato dalla qualità creditizia della controparte che fornisce la protezione: consentire l’ammissibilità di una ponderazione del rischio del 30% potrebbe, in alcuni casi, portare a un trattamento patrimoniale preferenziale non pienamente in linea con questo principio.
Secondo EBA, il mantenimento del limite massimo del 20% è quindi essenziale sia per salvaguardare la coerenza del quadro patrimoniale, sia per garantire che il meccanismo offra un livello di garanzia sufficientemente solido per l’effettivo completamento dell’immobile.
In secondo luogo, la Commissione ha proposto di eliminare il requisito che la garanzia di completamento sia obbligatoria ai sensi della legge dello Stato membro in cui viene costruito l’immobile residenziale: EBA ritiene che questo requisito sia fondamentale per garantire che il meccanismo si qualifichi come un meccanismo giuridico, piuttosto che come un accordo contrattuale puramente privato.
La sua eliminazione potrebbe ridurre la certezza del diritto e indebolire la solidità del quadro.
Con il presente parere, EBA ribadisce il suo impegno a salvaguardare un’applicazione armonizzata e prudente del trattamento preferenziale per le esposizioni immobiliari residenziali.
Le disposizioni pertinenti che disciplinano il trattamento prudenziale delle esposizioni garantite da ipoteche su immobili secondo il metodo standardizzato sono stabilite dall’art. 124 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (Regolamento sui requisiti patrimoniali – CRR).
Tale disposizione stabilisce le condizioni e i parametri di ponderazione del rischio applicabili a tali esposizioni, comprese le circostanze in cui le esposizioni verso immobili residenziali in costruzione possono beneficiare del trattamento preferenziale.


