EBA ha pubblicato il progetto definitivo di modifica delle norme tecniche di regolamentazione (RTS) sui fondi propri e sulle passività ammissibili (MREL), ovvero il Regolamento delegato (UE) 241/2014.
EBA propone in particolare di ridurre da quattro a tre mesi il termine a disposizione delle autorità competenti e delle autorità di risoluzione per l’esame delle richieste presentate dagli istituti volte a ridurre gli strumenti di fondi propri e le passività ammissibili.
EBA ha concluso che le autorità dispongono ormai di un’esperienza sufficiente in materia per svolgere le valutazioni in modo più efficiente: le modifiche mirate al regolamento delegato della Commissione sui fondi propri e sulle passività ammissibili mirano quindi a produrre benefici immediati, riducendo gli oneri normativi superflui per gli istituti.
Inoltre, a seguito dell’esenzione introdotta dalla Direttiva (UE) 2024/1174 (il Daisy Chain Act), che elimina l’obbligo per gli enti in liquidazione di ottenere un’autorizzazione preventiva per ridurre gli strumenti di passività ammissibili, sono state soppresse le disposizioni RTS che stabilivano una procedura semplificata per tali enti.
Gli artt. 78 e 78 bis del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), modificato dal Regolamento (UE) 2019/876, conferiscono a EBA il mandato di elaborare norme tecniche di regolamentazione che specifichino, tra l’altro, il processo, i termini, le procedure e i requisiti informativi per l’approvazione da parte delle autorità delle riduzioni degli strumenti di fondi propri e delle passività ammissibili (MREL).


