E’ stato pubblicato uno studio avente ad oggetto le principali tipologie di truffe finanziarie online, le caratteristiche delle piattaforme utilizzate dai truffatori, il loro impatto sugli utenti e sulla società, nonché le possibili misure di contrasto.
Le truffe finanziarie online sono diventate un fenomeno criminale diffuso nell’era digitale. Sono presenti in tutti i tipi di servizi di intermediazione online, comprese le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi (VLOSE).
Tale studio rientra nell’ambito dei compiti di vigilanza della Commissione europea in tema di Digital Services Act (DSA). Lo studio fornisce una mappatura delle forme di truffa finanziaria sulle piattaforme online e valuta le strategie di mitigazione esistenti ed emergenti per arginare le truffe finanziarie online.
Lo studio classifica le truffe finanziarie online in sei grandi categorie:
- truffe sugli investimenti
- truffe sentimentali
- truffe nell’e-commerce
- truffe relative a lavoro e collaborazione
- truffe basate su guadagni inaspettati
- truffe legate agli aiuti in caso di calamità.
Le truffe sugli investimenti e quelle sentimentali sono le forme più comuni e in più rapida crescita in Europa. Sono attualmente in espansione delle truffe che utilizzano metodi che si sovrappongono tra le diverse categorie.
Lo studio mostra inoltre come le truffe finanziarie operino su diverse piattaforme e siano facilitate da reti criminali organizzate che vendono strumenti e servizi.
Vengono, inoltre, individuate alcune contromisure che possono essere racchiuse in quattro categorie:
- le misure di accesso e di controllo, quali i requisiti di “know your business customer” e di identificazione
- le misure di rilevamento e rimozione, comprese quelle automatizzate e quelle basate sulla revisione umana
- le misure rivolte agli utenti, quali gli strumenti di segnalazione e le informazioni sui mezzi di ricorso
- le policies della piattaforma e la cooperazione con terze parti.


