ICMA (International Capital Market Association) ha pubblicato il proprio position paper sulla competitività del settore bancario dell’UE, contribuendo al dibattito in vista dei futuri interventi legislativi in materia. Il documento evidenzia il ruolo essenziale delle banche nel favorire lo sviluppo di mercati dei capitali di debito europei più profondi, liquidi e resilienti.
Secondo ICMA, la competitività del settore bancario e lo sviluppo dei mercati dei capitali devono essere considerati come due dimensioni interconnesse della medesima sfida politica.
Le banche svolgono infatti un ruolo essenziale nella sottoscrizione di obbligazioni, nelle attività di market-making, nella copertura del rischio e nel finanziamento tramite operazioni repo (repurchase agreement). Tuttavia, la sovrapposizione dei requisiti normativi può limitarne la capacità di sostenere tali attività.
ICMA invita pertanto i responsabili politici ad affrontare i vincoli derivanti dalla stratificazione normativa, contribuendo così ad aumentare la capacità di bilancio da destinare alle attività di market-making, la sottoscrizione e il finanziamento tramite operazioni repo, pur mantenendo solide garanzie prudenziali.
Tra le principali raccomandazioni formulate dall’associazione figurano:
- rafforzare scala, semplicità e capacità: ICMA individua queste tre priorità per le riforme, proponendo di rafforzare la capacità di svolgere attività di market-making e sottoscrizione di obbligazioni, affrontando i vincoli normativi che ne l’impiego efficiente nei bilanci
- sviluppare i mercati repo: aumentare la profondità, l’efficienza e la resilienza di questi mercati attraverso requisiti prudenziali più sensibili al rischio e una migliore gestione delle garanzie
- semplificare e armonizzare la regolamentazione: ridurre le duplicazioni normative, migliorare la coerenza a livello internazionale ed eliminare gli ostacoli che limitano le attività sui mercati transfrontalieri.
ICMA sottolinea, infine, che le riforme dovrebbero coniugare il rafforzamento della competitività bancaria con il mantenimento della stabilità finanziaria e di solidi standard prudenziali. L’obiettivo è consentire alle banche di svolgere appieno il proprio ruolo nel realizzare gli obiettivi dell’Unione europea in materia di risparmio e investimenti.

