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Giurisprudenza

Cartolarizzazione dei crediti, rapporti verso il cedente e patrimonio dell’spv

15 Giugno 2022

Cassazione Civile, Sez. III, 02 maggio 2022, n. 13735 – Pres. Rubino, Rel. Ambrosi

Di cosa si parla in questo articolo

Con l’Ordinanza n. 13735 del 02 maggio 2022 la Corte di Cassazione (Pres. Rubino, Rel. Ambrosi) è tornata sul tema delle operazioni di cartolarizzazione dei crediti.

Anzitutto, la Cassazione ha ricordato come i crediti oggetto di operazioni di cartolarizzazione configurano un patrimonio separato rispetto al patrimonio della società di cartolarizzazione.

La legge n. 130 del 1999, infatti, ha introdotto una disciplina per le operazioni di cartolarizzazione dei crediti che prevede la presenza di società appositamente costituite (società veicolo o special pourpose vehicle) che emettono titoli destinati al finanziamento dell’acquisto dei crediti del cedente (originator), al recupero dei crediti acquistati e, attraverso la provvista conseguita, al rimborso degli stessi titoli. 

Stante il disposto dell’art. 3, comma 2, i crediti costituiscono un vero e proprio “patrimonio separato” rispetto a quello della società veicolo. 

Come previsto dall’art. 1, comma 1, lett. b), tale patrimonio è a destinazione vincolata, in via esclusiva, al soddisfacimento dei diritti incorporati nei titoli ed al pagamento dei costi dell’operazione. 

L’incasso dei crediti è quindi funzionale, esclusivamente, al rimborso dei titoli, al pagamento degli interessi pattuiti e dei costi dell’operazione.

Per tale motivo, al debitore ceduto sono precluse le eccezioni di compensazione o le domande giudiziali verso il cessionario fondate su crediti nascenti da vicende relative al rapporto con esso intercorso.

Consentire al debitore ceduto la proposizione di simili eccezioni o domande giudiziali significherebbe infatti incidere sul patrimonio separato, con potenziali conseguenze negative per il pubblico dei risparmiatori. 

Viceversa, tali investitori possono essere esposti solo al rischio del mancato incasso dei crediti cartolarizzati, ma non anche al rischio di vedere ridotto il patrimonio separato a beneficio di altri creditori.

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