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Aggiornamento EBA sul monitoraggio degli strumenti di capitale AT1

17 Ottobre 2016
Di cosa si parla in questo articolo
EBA

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato un nuovo aggiornamento sul monitoraggio degli strumenti di capitaledi classe AT1, proponendo inoltre dei modelli standardizzati per le comunicazioni di tali informazioni. L’utilizzo di tali modelli ha la funzione di rafforzare la stabilità dei soggetti emittenti, mentre le prescrizioni EBA hanno il fine di migliorare la compliance con la normativa europea sui requisiti di capitale. I modelli, tuttavia, non sono vincolanti: la loro applicazione è dunque volontaria – secondo un meccanismo di opt-in che lascia al singolo intermediario la scelta circa la propria adesione. Nel caso in cui non venissero adottati, dunque, in capo agli istituti di credito non sorgerebbero responsabilità per il mancato ottemperamento degli obblighi regolamentari.

Rispetto al primo aggiornamento – pubblicato in data 29 maggio 2015 –, il documento finale contiene disposizioni concernenti gli eventi che possono innescare procedure di risoluzione, nonché’ sul riacquisto e il rimborso dei titoli di debito, sugli adempimenti fiscali e le clausole che impongono alla parte debitrice di effettuare versamenti al netto di ogni onere, e sui meccanismi di conversione e riduzione degli strumenti.

I modelli delineati sono di due tipologie fondamentali: da una parte le previsioni cd. ‘essenziali’ sono quelle considerate necessarie o raccomandate sulla base delle prescrizioni regolamentari, e sulla base del continuo monitoraggio delle emissioni; dall’altra, le previsioni ‘opzionali’, sono quelle considerate non necessarie e che devono essere formulate in maniera specifica, se incluse. La maggiore standardizzazione disposta attraverso questi nuovi modelli dovrebbe essere accolta con favore dalla comunità degli investitori, e dovrebbe essere di aiuto ai piccoli investitori, data la capacità di tali previsioni regolamentari di mitigare la complessità degli strumenti di capitale AT1.

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