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Riparazione dei beni: in GU le modifiche al Codice del consumo

8 Ottobre 2026
Di cosa si parla in questo articolo

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 07 ottobre 2026 n. 233, il D. Lgs. 25 settembre 2026, n. 176, recante l’attuazione della Direttiva (UE) 2024/1799 del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni che promuovono la riparazione dei beni, e che modifica il Codice del consumo.

La Direttiva intende garantire un elevato livello di tutela dei consumatori, migliorando il funzionamento del mercato interno e favorendo una maggiore circolarità dell’economia, attraverso l’incentivazione della riparazione dei beni di consumo difettosi e il loro riutilizzo.

La disciplina si inserisce nel più ampio quadro di interventi volti a promuovere una maggiore sostenibilità ambientale e si coordina, in particolare, con la Direttiva (UE) 2024/825  in materia di responsabilizzazione dei consumatori tramite il miglioramento della tutela delle pratiche sleali e dell’informazione, nonché con il Regolamento (UE) 2024/1781, che stabilisce requisiti di progettazione ecocompatibile per i prodotti sostenibili.

La Direttiva in oggetto intende agevolare la prestazione dei servizi transfrontalieri e la concorrenza tra i riparatori di beni al consumo, nonché incoraggiare i consumatori ad usare i beni più a lungo, garantendo loro la possibilità di accedere a riparazioni a prezzi accessibili.

Il D. Lgs. 25 settembre 2026, n. 176 si compone di quattro articoli e due allegati e modifica il Codice del consumo, introducendo nella parte IV il nuovo Titolo II-bis, recante disposizioni in materia di riparazione dei beni. Il Decreto interviene, inoltre, su alcune disposizioni relative alla responsabilità del venditore per i difetti di conformità dei beni.

Viene, altresì, introdotto l’art. 135 – vicies quater che attribuisce ad AGCM il ruolo di autorità competente  per l’applicazione delle Direttive (UE) 2019/771 e 2019/770. Contestualmente, viene abrogata la lett. c) del co. 1 dell’art. 144 bis del citato Codice, che attribuiva, in via residuale, al MIMIT la competenza in materia di garanzia nella vendita dei beni al consumo.

L’art. 2 istituisce, inoltre, presso il MIMIT, l’Osservatorio nazionale sulla riparazione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del settore della riparazione dei beni acquistati dai consumatori, monitorare  l’andamento e favorire il coordinamento tra gli attori sociali e istituzionali nel monitoraggio degli effetti del recepimento della Direttiva (UE) 2024/1799. L’Osservatorio resterà operativo fino alla fase di revisione della Direttiva stessa.

Le modifiche introdotte si applicheranno ai contratti conclusi a decorrere dal 31 luglio 2026.

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