Banca d’Italia ha illustrato, in occasione della Rome Future Week, lo stato di avanzamento del progetto dell’euro digitale, definendone l’inquadramento strategico, le sfide regolamentari europee e la sperimentazione operativa.
Il processo di digitalizzazione dei pagamenti ha determinato una riduzione dell’uso del contante nei punti vendita in Italia dal 60% a circa il 49%, evidenziando la necessità di affiancare alla moneta fisica una forma digitale di moneta pubblica emessa dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Tale strumento intende preservare la funzione di “àncora monetaria” della moneta di banca centrale, garantendo al contempo la stabilità del sistema finanziario e la convertibilità della moneta privata. L’iniziativa risponde a quattro obiettivi strategici fondamentali:
- la tutela della libertà di scelta dei cittadini nell’utilizzo della moneta pubblica nei canali digitali
- la promozione dell’inclusione finanziaria mediante strumenti accessibili
- il rafforzamento della resilienza delle infrastrutture di pagamento
- la salvaguardia dell’autonomia strategica europea.
Sotto il profilo regolamentare, la proposta di Regolamento europeo — avanzata dalla Commissione europea nel 2023 e oggetto di confronto tra Consiglio europeo e Parlamento europeo — mira a definire un quadro normativo armonizzato entro il 2026. L’impianto normativo è orientato a bilanciare tre profili di rischio e operatività:
- il mantenimento della stabilità finanziaria attraverso l’introduzione di limiti alla detenzione (holding limit) nel borsellino digitale (wallet), al fine di evitare il deflusso dai depositi bancari e preservare il ruolo dell’intermediazione bancaria
- la tutela della riservatezza dei dati, prevedendo per i pagamenti offline un livello di privacy analogo al contante e per i pagamenti online l’impossibilità di identificazione diretta da parte dell’Eurosistema, contemperata da limiti sugli importi per il contrasto al riciclaggio
- la sostenibilità economica del modello distributivo, mediante la gratuità dei servizi di base per i cittadini, un regime di commissioni di accettazione tutelante per gli esercenti.
Sul piano operativo, il progetto pilota (pilot) avviato nel 2025 entrerà nella fase esecutiva nella seconda metà del 2027 con una durata di dodici mesi. La sperimentazione coinvolgerà 36 prestatori di servizi di pagamento dell’area euro per testare in condizioni reali il futuro euro digitale.
La conclusione dell’iter legislativo è prevista nel corso del 2026 e l’adozione del Regolamento è propedeutica alla decisione finale della BCE sull’eventuale emissione graduale, stimata a partire dal 2029.

