ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha pubblicato l’atto di segnalazione n. 4 del 9 settembre 2026 concernente le cause di incompatibilità ed i requisiti di moralità e onorabilità dei membri del Collegio Consultivo Tecnico previsto dall’art. 215 del Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023).
Si ricorda che il Collegio Consultivo Tecnico, nell’ambito del Codice appalti, può essere istituito congiuntamente dalle parti contrattuali per prevenire le controversie o consentire la rapida risoluzione delle stesse o delle dispute tecniche di ogni natura che possano insorgere nell’esecuzione dei contratti.
ANAC precisa come l’attuale quadro normativo potrebbe dar luogo a dubbi interpretativi, che creano il rischio della riduzione dei presidi di legalità e anticorruzione nella nomina e nel funzionamento del Collegio.
Non vi è, infatti, una soluzione univoca relativa ai requisiti di moralità e onorabilità dei componenti del Collegio. Ciò genera il rischio di adozione di differenti regolamentazioni interne alle singole realtà appaltanti, compromettendo le esigenze di unitarietà di trattamento, nonché di legalità, trasparenza e prevenzione della corruzione.
Vi sono, inoltre, criticità ulteriori quali la carenza della disciplina relativa alle conseguenze nell’ipotesi di sopravvenuta mancanza dei requisiti di moralità, alla luce del fatto che non è prevista la possibilità di revoca dell’incarico di componente del Collegio, neppure per giusta causa.
In aggiunta, un ulteriore elemento di disparità evidenziato da ANAC concerne l’assenza di un automatico effetto interdittivo all’assunzione dell’incarico di membro del Collegio in caso di sanzioni penali accessorie. Tale effetto, dipende, infatti, dalla natura dell’incarico, dal soggetto conferente e dalle qualifiche della persona incaricata.
ANAC, quindi, invita il legislatore ad intervenire con riguardo alla precisazione:
- della preclusione del conferimento o del mantenimento dell’incarico in capo ad un soggetto che non gode dei requisiti di moralità e onorabilità, in particolare che abbia riportato sentenze di condanna per reati contro la PA
- dell’applicabilità dell’art. 35 bis co. 1 lett. c) del Testo Unico sul Pubblico Impiego (D. Lgs. 165/2001) ai componenti del Collegio Consultivo Tecnico
- della non applicabilità dell’art. 5 co. 4 dell’Allegato V.2 del Codice dei contratti pubblici nell’ipotesi di mancanza dei requisiti di moralità e onorabilità dei componenti del Collegio.


