ICMA ha risposto alla consultazione pubblica del Financial Stability Board (FSB) sulle buone pratiche per un’adozione responsabile dell’IA.
In particolare, ICMA sostiene l’adozione responsabile dell’IA nei servizi finanziari e concorda sul fatto che la supervisione dell’IA debba essere proporzionata al rischio e alla rilevanza di ciascun caso d’uso.
In aggiunta, l’associazione sostiene un approccio tecnologicamente neutro e flessibile alla governance dell’IA, che consenta ai quadri normativi di adattarsi all’evoluzione delle tecnologie, mantenendo al contempo solidi standard di gestione del rischio.
Ove possibile, ICMA incoraggia l’integrazione della governance dell’IA nei quadri di governance e di gestione del rischio esistenti, piuttosto che richiedere strutture separate specifiche per l’IA.
ICMA sottolinea che molti dei rischi indicati nel rapporto non sono esclusivi delle applicazioni di IA (ad esempio, la sicurezza informatica, le violazioni dei dati, la dipendenza da terze parti), pur riconoscendo che l’adozione dell’IA può amplificare i rischi esistenti e aumentare la superficie di vulnerabilità all’interno delle organizzazioni.
Viene incoraggiata, inoltre, una distinzione più netta tra le applicazioni tradizionali di IA e di apprendimento automatico e le tecnologie di IA più recenti, per garantire che l’attenzione delle autorità di vigilanza rimanga concentrata sui rischi realmente nuovi o sostanzialmente diversi.
Le buone pratiche proposte sono nel complesso esaustive e adeguate per i membri dell’alta dirigenza e del consiglio di amministrazione. Tuttavia, si dovrebbe porre maggiore enfasi sulla preparazione della forza lavoro, sullo sviluppo delle competenze, sulla formazione e sulla pianificazione strategica della forza lavoro per sostenere un’adozione efficace dell’IA.
Nel mercato dei capitali, ogni linea di business avrà risultati e livelli di rischio diversi, specifici della propria posizione, il che richiede un decentramento delle responsabilità verso i team competenti.
Il rapporto trarrebbe vantaggio dall’inclusione di ulteriori casi di studio relativi al mercato dei capitali, quali l’utilizzo dell’IA per estrarre informazioni dalla documentazione obbligazionaria, potenziare la gestione della liquidità, migliorare l’accuratezza delle valutazioni dei rating obbligazionari ed effettuare previsioni sui prezzi.
ICMA incoraggia, quindi, una maggiore collaborazione tra settore pubblico e privato, al fine di promuovere una comprensione condivisa delle implicazioni legate all’IA per la stabilità finanziaria e il sistema finanziario in senso lato.

