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La relazione annuale di IVASS del 2025

18 Giugno 2026
Di cosa si parla in questo articolo

IVASS ha pubblicato la propria relazione annuale per il 2025, con le analisi, gli approfondimenti e le valutazioni sugli andamenti dei principali aggregati del sistema assicurativo.

Nel 2025 il mercato assicurativo italiano mostra un quadro complessivamente positivo, caratterizzato dal rafforzamento della solidità patrimoniale, crescita della raccolta premi, miglioramento della redditività e le condizioni di liquidità.

IVASS ha registrato una diminuzione delle imprese autorizzate all’esercizio dell’attività assicurativa e riassicurativa a causa delle fusioni e riorganizzazioni infragruppo.

La redditività del settore migliora sia nel comparto Vita che in quello Danni e la posizione patrimoniale si conferma molto solida: si è registrato un aumento dell’indice di solvibilità medio (Solvency ratio) rispetto al 2024. In particolare tale indice raggiunge livelli superiori rispetto ai requisiti richiesti normativi e alla media europea.

Sulle catastrofi naturali

In merito alle catastrofi naturali, è stata registrata una crescita delle polizze obbligatorie cat-nat, ma tale copertura resta ancora limitata rispetto al bacino potenziale, con una forte differenza tra grandi imprese (con maggiore adesione) e micro-piccole imprese (con meno adesione).

Il premio assicurativo dipende principalmente dal rischio territoriale, in particolare dal rischio sismico, seguito da rischio idrogeologico e quello legato alle frane.

Il prezzo è inoltre influenzato da struttura contrattuale (es. coperture e limiti e dalle condizioni di mercato (es. concorrenza).

IVASS, nella sua relazione annuale per il 2025 evidenzia, inoltre, come abbia attivato un numero verde al fine di agevolare l’assistenza alle imprese che sono tenute alla sottoscrizione di polizze per i rischi catastrofali.

Gestioni separate

Nel periodo 2022-2025, l’aumento dei tassi di interesse ha influenzato le gestioni separate: riducendo i prezzi dei titoli a reddito fisso sono state modificate le condizioni tra le diverse tipologie di gestione.

Le nuove gestioni, quali quelle a fondo utili hanno reso possibile investire a tasi con rendimenti più alti rispetto alle preesistenti gestioni.

Rischi digitali

Per quanto concerne i rischi digitali e cyber, che sono in aumento, IVASS riferisce che sta aumentando la vigilanza, grazie all’applicazione del Regolamento europeo DORA.

Vigilanza prudenziale e sulla condotta di mercato

IVASS ha rafforzato la vigilanza prudenziale, integrando strumenti quantitativi e qualitativi.

E’ stata data particolare attenzione ai rischi emergenti (climatici e digitali), tramite indagini e attività di monitoraggio, e alla governance delle imprese, attraverso la verifica della sussistenza dei requisiti richiesti in capo agli esponenti aziendali.

In merito alla vigilanza sulla condotta di mercato, sono state effettuate specifiche verifiche circa i processi ditributivi e in capo agli intermediari che hanno portato ad interventi correttivi di IVASS in merito al fine di garantirne l’adeguatezza, la trasparenza e la gestione dei conflitti di interesse ma anche il rafforzamento dei controlli sulle reti e alla revisione dei sistemi di remunerazione.

Contrasto all’abusivismo

Sono stati oscurati differenti siti in capo ad agenzie o intermediari non autorizzati. Si precisa come IVASS abbia proceduto alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria di suddetti casi.

Tutela del consumatore e reclami

Sul fronte della tutela del consumatore, si registra l’avvio dell’Arbitro Assicurativo: si precisa come il ricorso a tale Arbitro avvenga in maniera digitale tramite l’apposito portale relativo alla procedura di ADR.

L’attività di reclami resta rilevante ed ha riguardato per lo più comportamenti scorretti o disservizi da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari. Nel comporto r.c. auto si è registrato un aumento rispetto all’anno precedente, soprattutto sulle modalità di liquidazione e sui tempi di pagamento.

In merito agli altri rami, il rapporto di IVASS del 2025, registra una diminuzione e le criticità principali sono nei comparti r.c. generale, infortuni e malattia.

Complessivamente i reclami presentati sono inferiori rispetto al 2024, con il primato del comparto r.c. auto e una generale diminuzione di quelli a imprese italiane contro un aumento di quelle verso imprese estere.

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