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Flash News

Sulla rateazione dei debiti per contributi previdenziali

26 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Con circolare n. 60 del 21 maggio 2026, INPS ha fornito le istruzioni operative in base a quanto previsto dalla L. 203/2024, con cui sono state ampliate le possibilità di rateazione del pagamento dei debiti per contributi previdenziali e accessori di legge.

In particolare, la circolare rende nota la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’INPS n. 20 del 25 febbraio 2026, con cui è stato approvato il “Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge”, adottato ai sensi del decreto del MIMIT, di concerto con il
MEF del 24 ottobre 2025, con cui sono stati definiti i casi in cui l’Istituto può consentire il pagamento rateale dei debiti per contributi e accessori di legge a esso dovuti, non affidati per il recupero agli agenti della riscossione, fino a un numero massimo di 60 rate mensili.

La circolare chiarisce:

  • le condizioni per ottenere la dilazione, ovvero:
    • dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria al pagamento di importi fino a 500.000 euro per un massimo di 36 rate mensili
    • dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria al pagamento di importi da 500.001 euro per un massimo di 60 rate mensili
  • le competenze decisionali delle strutture territoriali INPS
  • i debiti oggetto della dilazione, ovvero:
    • mancato o ritardato pagamento di contributi, dovuti mensilmente o periodicamente, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie presentate entro la scadenza di legge (art. 116/8, lett. a), L. 388/2000)
    • mancato pagamento dei contributi connesso a registrazioni, denunce o dichiarazioni obbligatorie non presentate o non conformi al vero o rilevati con atti notificati d’ufficio o a seguito di verifiche ispettive (art. 116/8, lett. b) e b-bis), L. 388/2000)
    • comunicazioni di compliance notificate al contribuente
    • comunicazioni di addebito dei contributi previdenziali notificate al contribuente a seguito di attività di controllo eseguite d’ufficio dall’INPS.
  • le ipotesi di revoca
  • le modalità di presentazione telematica delle domande tramite il “Cassetto previdenziale del contribuente”.

A mero titolo esemplificativo e non esaustivo, INPS annovera tra le situazioni contingenti ed eccezionali che legittimino la rateazione dei debiti per contributi non versati:

  • gli adempimenti annuali o infrannuali previsti dai contratti CCNL
  • i casi di crisi, riconversione o ristrutturazione di aziende destinatarie di provvedimenti di concessione di integrazione salariale straordinaria
  • i casi di crisi che presentano particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale e alla situazione produttiva del settore.

Sono inoltre valutabili come situazioni contingenti ed eccezionali:

  • l’esecuzione di provvedimenti giudiziali
  • il mancato pagamento di crediti vantati nei confronti di soggetti pubblici e privati
  • il fatto doloso del terzo denunciato all’autorità giudiziaria, entro il termine di cui all’art. 124, c. 1, C.p.

Particolare attenzione viene quindi riservata alla regolarità della contribuzione corrente e alla possibilità di accesso a una seconda dilazione, in presenza di ulteriori difficoltà economico-finanziarie.

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