WEBINAR / 28 Maggio
Antiriciclaggio: indicazioni UIF per agevolazioni e contratti pubblici


I nuovi indicatori di anomalia della Comunicazione UIF 31 marzo 2026

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 07/05


WEBINAR / 28 Maggio
Antiriciclaggio: indicazioni UIF per agevolazioni e contratti pubblici
www.dirittobancario.it
Flash News

Standard di sostenibilità semplificati e volontari: i regolamenti delegati UE

7 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

La Commissione UE ha posto in consultazione sino al 03 giugno 2026 due bizze di atti delegati relativi agli standard di sostenibilità semplificati (Revised ESRS) ed agli standard di sostenibilità volontari.

Più nel dettaglio, gli atti posto in consultazione sono i seguenti:

Gli ESRS semplificati

Gli artt. 19-bis e 29-bis della Direttiva 2013/34/EU, come modificati dalla CSRD (Direttiva 2022/2464/UE), impongono a determinate imprese la pubblicazione di informazioni relative a impatti, rischi e opportunità connessi alla sostenibilità, secondo gli standard europei ESRS previsti dal Regolamento delegato (UE) 2023/2772: tali informazioni devono essere incluse nella relazione sulla gestione individuale o consolidata.

Con il pacchetto di semplificazione “Omnibus I” (Direttiva UE 2026/470), entrato in vigore il 18 marzo 2026 e da recepire entro il 19 marzo 2027, il legislatore europeo ha ridotto il numero delle imprese soggette a tali obblighi e semplificato il quadro della rendicontazione ESG, applicabile dal bilancio 2027.

La revisione degli ESRS mira a semplificare gli obblighi senza compromettere gli obiettivi della CSRD.

In particolare:

  • vengono eliminati i datapoint ritenuti meno rilevanti
  • si privilegiano dati quantitativi rispetto alle informazioni narrative
  • si distingue più chiaramente tra informazioni obbligatorie e facoltative
  • viene rafforzato il principio di materialità, limitando gli obblighi alle sole informazioni rilevanti
  • si migliora il coordinamento con altre normative UE e con gli standard internazionali.

La revisione è stata predisposta sulla base del parere tecnico di EFRAG, trasmesso alla Commissione nel dicembre 2025, dopo consultazioni pubbliche e test operativi.

Tra le principali modifiche introdotte:

  • riduzione del 61% dei datapoint obbligatori
  • chiarimenti sulla “fair presentation”, riferita all’informativa complessiva e non a ogni singolo dato
  • maggiore flessibilità nella valutazione di materialità
  • possibilità di omettere informazioni suscettibili di arrecare grave pregiudizio commerciale
  • semplificazione delle informazioni sugli effetti finanziari prospettici
  • maggiore allineamento agli standard globali sulle emissioni di gas serra
  • limitazione degli obblighi informativi alle sole microplastiche primarie
  • miglior coordinamento con la CSDDD.

Le imprese dovranno applicare i nuovi ESRS a partire dall’esercizio 2027, con facoltà di adozione anticipata già dal 2026.

Gli standard di sostenibilità volontari

La Direttiva 2013/34/EU, come modificata dalla CSRDD e dalla Direttiva “Omnibus I” (UE) 2026/470, ha introdotto un nuovo regime volontario di rendicontazione di sostenibilità, destinato alle imprese con meno di 1.000 dipendenti, non soggette agli obblighi ordinari di reporting ESG.

Le imprese che superano 450 milioni di euro di fatturato netto e 1.000 dipendenti restano invece assoggettate agli obblighi completi di disclosure ESG, anche con riferimento alla propria catena del valore.

Il nuovo standard volontario (“Voluntary Standard”) persegue due finalità principali:

  • mira a offrire alle imprese escluse dagli obblighi CSRD un quadro semplificato e standardizzato per comunicare informazioni di sostenibilità, facilitando:
    • l’accesso alla finanza sostenibile
    • il monitoraggio delle proprie performance ESG
    • il rafforzamento della resilienza e della competitività
    • il miglioramento della reputazione verso investitori, clienti e autorità.
  • limita il c.d. “trickle-down effect, ossia il trasferimento di oneri informativi eccessivi lungo la catena del valore: le grandi imprese soggette alla CSRD, infatti, richiedono spesso alle PMI informazioni ESG tramite questionari frammentati, sovrapposti e sproporzionati. Per contrastare tale fenomeno, la Direttiva Omnibus I introduce il principio del “value chain cap”. In base a tale meccanismo:
    • le imprese soggette alla rendicontazione obbligatoria non possono richiedere a PMI e microimprese informazioni ulteriori rispetto a quelle previste dallo standard volontario
    • le imprese della catena del valore hanno il diritto di rifiutare richieste eccedenti tali limiti
    • qualora vengano richieste informazioni ulteriori, il soggetto richiedente deve informare l’impresa del proprio diritto a non fornirle.

Lo standard volontario si basa sulla Raccomandazione (UE) 2025/1710 relativa al modello VSME sviluppato da EFRAG per le PMI.

La Commissione europea ha mantenuto modifiche limitate, per preservare continuità normativa e proporzionalità degli obblighi.

Tra le principali modifiche apportate:

  • allineamento con gli ESRS revisionati
  • riduzione del numero dei datapoint informativi
  • chiarimenti sull’applicazione del value chain cap
  • previsione che alcune disclosure ambientali più complesse siano facoltative per imprese con massimo 10 dipendenti.

Le consultazioni pubbliche svolte da EFRAG e dalla Commissione UE hanno evidenziato un ampio sostegno al nuovo standard come alternativa semplificata ai questionari ESG utilizzati da banche e grandi gruppi industriali.

Il regolamento si inserisce inoltre nel più ampio obiettivo europeo di conciliare sostenibilità, semplificazione normativa e competitività delle imprese dell’Unione.

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 22 Maggio
Concessione abusiva di credito: nuove criticità, prevenzione e tutela


Mancata valutazione del merito creditizio, nullità e irripetibilità del finanziamento alla luce della Cassazione (n. 7134/2026)

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 30/04


WEBINAR / 9 Giugno
Documenti informatici: archiviazione, conservazione e consegna


Fra sistemi di conservazione e responsabilità di soggetti vigilati

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 15/05