EIOPA ha pubblicato la propria opinione sul parere tecnico dell’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) in merito alla bozza di revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), a seguito di una richiesta della Commissione UE.
La Commissione Europea ha inoltre richiesto analoghi pareri a EBA, ESMA e alla BCE, come richiesto dalla Direttiva CSRD: una volta adottati dalla Commissione, gli ESRS modificati definiranno quali informazioni le grandi imprese soggette agli obblighi della CSRD saranno tenute a comunicare a partire dal 2028 sui rischi ambientali, sociali e di governance a cui è esposta la loro attività e sull’impatto della loro attività sulle persone e sull’ambiente.
Il parere EIOPA si concentra dunque sulle modifiche agli ESRS esistenti, incluse nel parere tecnico di EFRAG, che hanno maggiori probabilità di avere un impatto significativo sui settori delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali.
EIOPA, in particolare, ha valutato:
- se gli ESRS rivisti garantiscano o meno la disponibilità di dati chiave sulla sostenibilità aziendale per le imprese di assicurazione ed i fondi pensione aziendali e professionali
- se mantengano la coerenza con altre normative UE, in particolare i requisiti di gestione del rischio di sostenibilità previsti da Solvency II
- se facilitino l’interoperabilità con altri standard internazionali, inclusi gli International Financial Reporting Standards (IFRS).
EIOPA, in generale, asserisce di sostenere pienamente gli sforzi di semplificazione nella bozza di revisione dell’ESRS e accoglie con favore il lavoro svolto da EFRAG per ridurre gli oneri di rendicontazione, mantenendo al contempo significativa la rendicontazione di sostenibilità.
In merito ai miglioramenti proposti, tuttavia, EIOPA raccomanda di introdurre un limite temporale di 3 anni per la deroga ai dati che comportano “costi o sforzi eccessivi” per le proprie attività: le attuali proposte consentirebbero infatti alle imprese di rinunciare potenzialmente alla rendicontazione di tali dati a tempo indeterminato qualora i costi o gli sforzi ad essi correlati fossero ritenuti “eccessivi”.
Un limite temporale ragionevole migliorerebbe l’interoperabilità con gli standard IFRS e incentiverebbe le imprese a migliorare la rendicontazione, a sviluppare la raccolta dati in modo economicamente efficiente e a garantire che i dati chiave siano resi disponibili per consentire solide valutazioni del rischio da parte delle imprese di assicurazione e dei fondi pensione.
Inoltre, per ridurre ulteriormente gli oneri di rendicontazione e garantire un’informativa coerente, EIOPA ritiene che le imprese di assicurazione dovrebbero essere autorizzate a sfruttare le proprie procedure interne di gestione del rischio sviluppate a fini prudenziali (Solvency II) nella preparazione della valutazione della rilevanza finanziaria.

