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Imposta di bollo polizze vita: chiarimenti Banca d’Italia, Consob e IVASS

30 Gennaio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Banca d’Italia, Consob ed IVASS hanno pubblicato il documento congiunto n. 10 del 30 gennaio 2026, sul trattamento contabile dell’attività verso i clienti che si origina per effetto del versamento anticipato dell’imposta di bollo relativa alle polizze assicurative dei rami vita classificate come passività finanziarie.

Il documento è l’esito del tavolo di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob ed IVASS in materia di applicazione degli IAS/IFRS, e segue alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che prevede, a partire dal 2025, l’obbligo per le imprese di assicurazione di versare annualmente l’imposta di bollo sulle polizze dei rami vita.

Per le polizze esistenti al primo gennaio 2025 è previsto anche un piano di pagamento in 4 anni per l’imposta maturata sugli anni precedenti.

La legge specifica, inoltre, che, in relazione agli importi versati, le assicurazioni si potranno rivalere sui clienti solo all’atto dell’erogazione della prestazione (alla scadenza o al riscatto della polizza): il versamento dell’imposta di bollo da parte delle compagnie genera quindi un diritto a loro favore che produrrà benefici economici, consistenti nell’utilizzare le somme versate per adempiere, in parte, alla passività connessa con le polizze.

Pertanto, nel caso specifico delle polizze vita classificate ai fini del bilancio IAS/IFRS come strumenti finanziari e trattate come passività finanziarie, applicando il principio contabile internazionale IFRS 9 “Strumenti finanziari”, tale versamento comporta l’iscrizione di un’attività verso i clienti.

Pertanto, considerate le peculiarità di tale attività e l’assenza di un principio contabile internazionale IAS/IFRS direttamente applicabile alla stessa, le Autorità richiamano l’attenzione degli operatori, in particolare dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, sulla necessità che il trattamento contabile da adottare sia definito seguendo un approccio coerente con quanto previsto dal framework IAS/IFRS e in particolare dallo IAS 8 “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”.

Ciò con particolare riferimento ai seguenti temi di analisi approfonditi nel documento pubblicato:

  • ai principi contabili IAS/IFRS potenzialmente rilevanti per la fattispecie in esame (analizzato nel paragrafo 2 del documento)
  • al trattamento contabile dell’Attività (analizzato nel paragrafo 3)
  • alla presentazione in bilancio e all’informativa da fornire nelle rendicontazioni contabili periodiche (nel paragrafo 4).
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