Il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), congiuntamente alla FNC (Fondazione Nazionale Commercialisti), hanno pubblicato uno studio che offre una lettura sistematica degli ultimi tre decreti ministeriali sulla vigilanza degli enti cooperativi.
In particolare, il documento si sofferma sulle principali innovazioni introdotte, e anticipa che a questa analisi generale seguirà un approfondimento specifico dedicato al verbale di vigilanza, oggetto di ulteriore esame nelle prossime settimane.
L’attività legislativa più recente ha infatti interessato anche il sistema di vigilanza sugli enti cooperativi, tenendo conto del ruolo strutturale che il movimento cooperativo svolge nell’economia nazionale e della necessità di un riordino complessivo della disciplina, volto a rendere più coerente e razionale l’attuale assetto normativo.
In questo quadro si inserisce il disegno di legge recante la delega al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per il riassetto della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, che individua principi e criteri direttivi finalizzati a rivedere in modo organico le regole sulla vigilanza, intervenendo, ove necessario, anche sulle disposizioni del codice civile strettamente connesse.
Parallelamente, nei mesi precedenti, il MIMIT ha avviato un primo adeguamento alle innovazioni introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con particolare riguardo al tema degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, mediante l’adozione, in data 1° aprile 2025, di tre decreti ministeriali datati 5 marzo 2025.
Tali provvedimenti hanno riguardato, rispettivamente, la revisione cooperativa, l’ispezione straordinaria sugli enti cooperativi e l’aggiornamento della modulistica applicabile alle Banche di Credito Cooperativo, ridefinendo le modalità operative delle attività di controllo al fine di rafforzare trasparenza, uniformità e tempestività dell’azione di vigilanza.
Con gli stessi decreti è stata inoltre approvata una nuova modulistica per la revisione ordinaria e per l’ispezione straordinaria delle società cooperative, dei loro consorzi e delle BCC, superando modelli risalenti al 2015, successivamente ritoccati nel 2017.
Il Ministero ha tuttavia chiarito che l’adozione dei nuovi verbali sarà subordinata al completamento del processo di reingegnerizzazione della Direzione generale, precisando che, fino a tale momento, restano applicabili i modelli e le procedure precedenti.

