L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del Direttore del 6 luglio 2026 n. 200904, ha approvato ulteriori specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, nell’ambito del Regime di adempimento collaborativo.
In tale contesto, si ricorda come l’art. 3 del D. lgs. 128/2015 abbia introdotto il Regime di adempimento collaborativo allo scopo di favorire la comunicazione e cooperazione tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti, nonché di realizzare condizioni di certezza e di stabilità nell’applicazione della norma tributaria e di ridurre il contenzioso.
Possono aderire al regime di adempimento collaborativo i contribuenti che, oltre al rispetto di determinati limiti dimensionali, adottino un adeguato e certificato sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (TCF – Tax Control Framework).
L’art. 4 comma 1 del citato Decreto prevede che tale sistema sia in grado di mappare i rischi fiscali derivanti dai principi contabili adottati dai contribuenti.
Al fine di dare maggior attuazione a tale obbligo, è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro, composto da rappresentanti dell’Agenzia delle entrate e dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità), che fornisce istruzioni circa la mappatura e gestione dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili.
Tali istruzione si configurano in documenti di analisi allegati alle Linee guida dell’Agenzie delle Entrate in materia ed aventi a oggetto particolari casistiche oggetto dell’approfondimento congiunto e del confronto.
Con il presente Provvedimento, che integra e aggiorna i precedenti n. 5320 del 10 gennaio 2025, n. 321934 del 7 agosto 2025 e n. 33973 del 28 gennaio 2026, vengono fornite specifiche istruzioni riguardanti le seguenti casistiche:
- il trattamento contabile delle cripto-valute
- il trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura
