Il Governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, è intervenuto in una conferenza di Banca d’Italia e Banca europea per gli investimenti sul tema dell’innovazione, l’IA e la finanza a sostegno delle imprese.
Dapprima il Governatore evidenzia come l’IA sia entrata nei processi produttivi, nei servizi, nella ricerca, nella vita quotidiana e la sua rapida evoluzione richieda alle imprese, le istituzioni e il sistema finanziario di attivarsi con altrettanta velocità.
Espressione di questa rapida evoluzione sono:
- la diffusione di nuovi modelli progettati per i c.d. agenti di intelligenza artificiale che sono in grado di svolgere lavori complessi in autonomia, collaborando tra loro e con le persone
- l’immissione nel mercato di dispositivi portatili dotati di una grande capacità di calcolo che fino a poco tempo fa necessitava di specifiche infrastrutture.
Tali sviluppi favoriscono le imprese in quanto riducono costi e tempi. L’utilizzo dell’IA, sottolinea il Governatore di Banca d’Italia, può anche rilanciare la produttività in Italia, soprattutto nel settore manifatturiero dove può contribuire alla prevenzione dei guasti, ridurre gli sprechi, ottimizzare l’uso di energia e materiali, velocizzare la progettazione, migliorare la qualità dei prodotti.
I benefici dello sviluppo tecnologico poi si possono rinvenire anche nel contesto medico dove l’intelligenza artificiale può rendere più veloci e precise le diagnosi, migliorare i percorsi di cura, accelerare la ricerca di nuovi farmaci e terapie.
Come è sempre avvenuto con lo sviluppo tecnologico, anche con la diffusione dell’IA ci saranno delle attività che cambieranno ed altre che sorgeranno.
A differenza , però, delle altre rivoluzioni digitali, questa è particolarmente rapida. Per questo c’è bisogno a di preparare e governare la transizione.
Per fare ciò, evidenzia il Governatore, devono formarsi i lavoratori maggiormente esposti, investire nelle competenze ed evitare che i benefici di questo sviluppo siano concentrati in poche imprese, settori o aree territoriali.
Il progresso tecnologico deve consistere in progresso umano. Per vedere lo sviluppo tecnologico come un’opportunità e non una minaccia, la tecnologia deve rimanere al servizio dell’uomo, della dignità lavorativa, della responsabilità e della libertà.
Per fare ciò le imprese dovranno investire molto anche nella ricerca, in software e in competenze.
È proprio in tale quadro che rileva il ruolo del sistema finanziario quale strumento tramite cui favorire la crescita, l’occupazione e la competitività. Banca d’Italia, quindi, agirà in modo tale da garantire che l’IA diventi strumento diffuso di sviluppo.


