Vigilanza bancaria e finanziaria
17/12/2020

IFR / IFD: nuove proposte di RTS EBA sul regime prudenziale per le imprese di investimento

L’EBA ha pubblicato un pacchetto di sette proposte di norme tecniche di regolamentazione (RTS) sui requisiti prudenziali delle imprese di investimento, così come previsto dal Regolamento (UE) 2019/2033 (IFR), dalla Direttiva (UE) 2019/2034 (IFD) e dalla Direttiva 2013/36/EU (CRD).

In particolare, le proposte sono relative:

  • alle informazioni da fornire alle autorità competenti nella domanda di autorizzazione degli enti creditizi, compreso il programma di attività in cui saranno indicati il tipo di operazioni previste e la struttura dell’organizzazione dell’ente creditizio, come da mandato previsto dall’art. 8(2) della CRD;
  • al calcolo del requisito relativo alle spese fisse generali e alla nozione di cambiamento sostanziale, come da mandato previsto dall’art.13(4) del Regolamento IFR;
  • ai metodi di misurazione dei fattori K in relazione ai requisiti patrimoniali, come da mandato previsto dall’art.15(5a) del Regolamento IFR;
  • alla nozione di conti separati per quanto riguarda le condizioni che garantiscono la protezione del denaro dei clienti in caso di fallimento di un’impresa di investimento, come da mandato previsto dall’art.15(5b) del Regolamento IFR;
  • agli adeguamenti dei coefficienti del K-DTF qualora, in situazioni di stress dei mercati ai sensi del regolamento delegato (UE) 2017/578, i requisiti del K-DTF risultino eccessivamente restrittivi e pregiudizievoli per la stabilità finanziaria, come da mandato previsto dall’art.15(5c) del Regolamento IFR;
  • al calcolo dell’importo del margine totale richiesto e il metodo di calcolo del K-CMG, come da mandato previsto dall’art.23(3) del Regolamento IFR;
  • ai criteri di discrezionalità delle autorità competenti nell’assoggettare talune imprese di investimento ai requisiti del regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), come da mandato previsto dall’art. 5(6) della Direttiva IFD.

L’elaborazione delle proposte di RTS si è resa necessaria alla luce dell’entrata in vigore entro la metà del 2021 del Regolamento IFR e della Direttiva IFD, che prevedono che le imprese di investimento saranno soggette a un nuovo regime prudenziale, diverso e indipendente da quello previso dal Regolamento CRR applicabile oggi.

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