Requisiti patrimoniali
20/10/2014

Politiche di remunerazione nelle banche: la classificazione delle indennità role-based deve rispettare i limiti della CRD IV

L’EBA ha pubblicato i risultati della sua indagine in materia di prassi retributive nel settore bancario dell’UE. Il report mostra che la classificazione data da alcuni istituti di credito alle cosiddette indennità role-based aumenta la componente fissa dei compensi. Ciò può avere un impatto sul limite del bonus cap. Alla luce di questa analisi, l’EBA ha rilasciato un parere alla Commissione Europea e alle Autorità Competenti dei paesi dell’Unione Europea ove si richiede che le prassi retributive degli istituti di credito siano conformi alla legislazione UE.

Secondo l’indagine dell’EBA, le Autorità Competenti dei 28 Stati Membri dell’UE riportano che 39 istituti ricorrono a indennità role-based o market value, qualificate come compensi fissi. Tuttavia, l’EBA ha rilevato che, nella maggior parte dei casi, gli istituti hanno assegnato remunerazioni fisse fino al livello massimo e hanno introdotto indennità discrezionali role-based, con un impatto sul limite del rapporto tra compenso fisso e variabile previsto dalla direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD IV).

Il report è stato redatto nel quadro delle attività di monitoraggio e valutazione del mercato dell’EBA, in seguito alla richiesta della Commissione Europea di svolgere un’indagine sull’uso delle cosiddette indennità role-based, introdotte dopo la decisione dell’UE di limitare il compenso variabile al 100% della componente fissa (200% con l’approvazione degli azionisti).

L’EBA ha indicato che, per essere classificate come compensi fissi, queste indennità role-based dovrebbero presentare le seguenti caratteristiche:

- essere permanenti (cioè mantenute per un periodo legato al ruolo specifico e alle responsabilità organizzative per le quali sono concesse);

- pre-determinate in condizioni e importo;

- non discrezionali; e

- non revocabili.

I risultati del report hanno mostrato che la maggior parte delle indennità oggetto dell’indagine non presentavano le caratteristiche per essere classificate come compensi fissi a causa della loro natura discrezionale, che consente agli istituti di credito di modificarle o revocarle unilateralmente.

L’Autorità ha dichiarato nel parere ufficialebasato sui risultati del report e contestualmente pubblicato, che se le indennità role-based non soddisfano i soprarichiamati requisiti non dovrebbero essere considerate come compensi fissi ma dovrebbero essere classificate come compensi variabili, in linea con la CRD IV.

L’EBA ha chiarito che gli istituti che ricorrono a tali indennità dovrebbero modificare le proprie politiche di retribuzione e riclassificare il rapporto tra componente fissa e variabile, in modo da porsi in linea coni requisiti legislativi dell’UE. Inoltre, le Autorità Competenti degli Stati Membri dell’UE dovrebbero assicurare che tali indennità siano correttamente classificate come compensi variabili, in modo da garantire che gli istituti non eludano il bonus cap e altri requisiti previsti dalla direttiva sui requisiti di capitale dell’UE.

Le Autorità Competenti degli Stati Membri dell’UE hanno tempo fino al 31 dicembre 2014 per mettere in atto tutte le misure di controllo necessarie per assicurare che gli istituti rivedano le loro politiche di remunerazione in modo da rispettare i criteri evidenziati nel report dell’EBA. 

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