Privacy
11/07/2018

Relazione annuale del Garante privacy: la vigilanza sul GDPR seguirà criteri di gradualità

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato alla Camera dei Deputati la Relazione sull’attività svolta nel 2017.

La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l’Autorità, fa il punto sullo stato di attuazione della legislazione in materia di protezione dei dati, anche alla luce del nuovo Regolamento Ue, e indica le prospettive di azione verso le quali intende muoversi il Garante.

Nel corso del proprio discorso di presentazione, il Presidente Soro ha ricordato come, seppur sia stata avanzata da più parti la richiesta di un periodo di astensione dall’esercizio della potestà sanzionatoria dell’Autorità rispetto agli obblighi imposti dal nuovo Regolamento GDPR, tale prospettiva non sia compatibile con lo stesso Regolamento, oltre che tale da privare la collettività dell’efficacia deterrente, propria di tali sanzioni, rispetto a violazioni anche gravi dei diritti delle persone.

Tuttavia, l’Autorità orienterà, secondo criteri di gradualità, l’attività ispettiva e sanzionatoria sui trattamenti maggiormente rilevanti per dimensioni e concentrazione di dati, nonché per la loro rischiosità.

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