Attualità
08/09/2011

Manovra approvata dal Senato: le principali novità

Il Senato ha approvato ieri il maxiemendamento del Governo alla manovra economica.

Queste alcune fra le principali novità.

Innalzamento dell’Iva dal 20 al 21%

Viene confermato l’innalzamento dell’Iva al 21%. La relazione tecnica al maxiemendamento prevede che tale misura porterà un maggior gettito di 4,236 miliardi su base annua dal 2012, mentre per il 2011 il maggior gettito stimato si aggira sui 700 milioni.

Non sono previsti ritocchi alle aliquote agevolate del 4% e del 10% e, pertanto, l’aumento di un punto percentuale riguarderà solamente l’aliquota ordinaria.

Innalzamento dell’età pensionabile per le donne

Il maxiemendamento anticipa al 2014, invece che nel 2016, l’entrata in vigore dell’adeguamento a 65 anni dell’età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato, al pari di quanto già previsto, a partire dal 2012, per le lavoratrici del settore pubblico.

Contributo di solidarietà del 3% sopra i 300.000 euro

Rispunta il contributo di solidarietà nella misura del 3 per cento sulla parte eccedente i redditi di importo superiore ai 300.000 euro lordi annui.

Il contributo, che scatterà dal 01 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013, sarà deducibile dal reddito complessivo.

E’ prevista la proroga di detti termini anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio.

Carcere agli evasori sopra i 3 milioni

In caso di evasione, non si applica la sospensione condizionale della pena nel caso in cui l'ammontare dell'imposta evasa sia superiore a tre milioni di euro. Tuttavia, perché scattino le manette, l'ammontare dell'imposta evasa deve essere superiore al trenta per cento del volume d'affari.

Breve moratoria all’applicazione delle sanzioni antiriciclaggio

Viene esclusa l’applicazione delle sanzioni per le violazioni connesse all’abbassamento della soglia antiriciclaggio da 5mila a 2.500 euro (Decreto Legge 138/2011) commesse nel periodo dal 13 agosto al 31 agosto 2011.

Nessuna sanzione per i genitori che restituiscono i bonus bebè illegittimamente percepiti

Ai soggetti che hanno beneficiato dei c.d. bonus bebè senza possedere le condizioni reddituali stabilite dalla legge, non si applicano le previste sanzioni penali e amministrative se questi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I procedimenti penali ed amministrativi eventualmente avviati sono sospesi sino alla scadenza di tale termine e si estinguono a seguito dell'avvenuta restituzione.

Rinviato il taglio alle Province

E’ stata eliminata la norma che prevedeva la soppressione delle Province con popolazione fino a 300 mila abitanti e con superficie fino a 3 mila Kmq.

Il vertice del 6 settembre scorso ha stabilito che il Consiglio dei Ministri di oggi, 08 settembre, varerà un disegno di legge costituzionale per l’attribuzione alle Regioni delle competenze delle Province.

Aumenta l’aliquota sul reddito minimo delle società di comodo

Aumentata di 10,5 punti percentuali l'aliquota dell'imposta sul reddito minimo calcolato secondo la disciplina delle società di comodo.

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