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Banca e Finanza - Titoli di credito
12/09/2017

Valenza di promessa di pagamento della cambiale

Cassazione Civile, Sez. I, 4 ottobre 2016, n. 19803 – Pres. Bernabai, Rel. Giancola
Miriam Ghilardi, Trainee Lawyer presso Frau Ruffino Verna

Qualora l’azione causale esperita in giudizio sia riferita al rapporto sottostante una cambiale, rilasciata a garanzia del creditore, utilizzata non come autonoma fonte obbligatoria ma solo come promessa di pagamento titolata, la mera circostanza che il titolo dedotto a prova del credito sia privo di efficacia cambiaria non vale a escludere che esso possa essere fatto valere come chirografo, contenente una promessa di pagamento riconducibile all’art. 1988 cod. civ. e che quindi, come tale, quel titolo sia idoneo ad integrare la prova scritta del credito derivante dal rapporto sottostante tra il traente e il prenditore del titolo.

Nel caso di specie la Suprema Corte rigetta il ricorso del ricorrente – che nel merito si era opposto al provvedimento monitorio emesso in favore della creditrice disconoscendo le sottoscrizioni a suo nome apposte sul contratto di mutuo e sulla cambiale rilasciata in garanzia – che lamentava che i giudici di merito avessero ricondotto la domanda relativa al rapporto causale che la banca creditrice aveva proposto col procedimento monitorio a un’astratta azione cartolare fondata sulla cambiale, domanda che la stessa banca aveva introdotto solo con la comparsa conclusionale in primo grado.

Comments

giurisprudenza/banca-e-finanza/titoli-di-credito/valenza-di-promessa-di-pagamento-della-cambiale

Per il che .......

Per il che, come precisato da Cassazione civile, sez. VI, sent. n. 17850 del 19/07/2017, ribadito che "il titolo cambiario invalido, o comunque privo dell'efficacia sua propria, può essere fatto valere come chirografo contenente una promessa unilaterale di pagamento, non solo dal prenditore contro l'emittente ma anche dal giratario contro il proprio girante, e, nei rapporti interni tra questi ultimi, anche quando il beneficiario non sia stato indicato nel titolo (cfr. Cass. 28.11.1984, n. 6184)," "... l'utilizzo della cambiale quale promessa di pagamento, nei rapporti tra le parti del rapporto sottostante, implica l'esercizio dell'azione causale inerente a tale rapporto, e, in applicazione dell'art. 1988 c.c., grava il debitore dell'onere di provare l'inesistenza di tale rapporto, ovvero l'estinzione delle obbligazioni da esso nascenti (cfr. Cass. 28.9.2011, n. 19860)", nonchè, "quando la cambiale venga usata come promessa di pagamento, l'onere della prova dell'inesistenza del rapporto causale si trasferisce - ai sensi dell'art. 1988 c.c. - sul debitore soltanto se risulti acquisita la prova del suo diretto rapporto cartolare con il creditore (cfr. Cass. 22.5.2008, n. 13099)." Cordialmente. Donato Giovenzana - Legale d'impresa

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