Decisione Parole chiave
Collegio di Napoli, 23 settembre 2010, n.977 Centrale rischi finanziari private, Circostanze rilevanti, Legittimità, R.I.D., Revoca, Segnalazioni
Collegio di Napoli, 15 luglio 2010, n.733 Adiectus solutionis causa, Arbitro Bancario Finanziario, Indebito oggettivo, Intermediario ricevente, Legittimazione passiva, Operazioni di pagamento, RID
Collegio di Milano, 30 giugno 2010, n.634 Centrale rischi finanziari private, Illegittime, Mancata esecuzione di disposizione RID, Responsabilità della banca, Segnalazioni
Collegio di Roma, 07 giugno 2010, n.505 Estinzione del conto corrente, Responsabilità, RID, Successive richieste di pagamento della banca
Collegio di Roma, 26 maggio 2010, n.435 Contestazione, Conto Corrente Bancario, Onere probatorio in capo alla banca, R.I.D., Servizio “Telepass Family”

Con Disposizioni del giugno 2009 la Banca d’Italia ha reso obbligatorio per le banche e gli altri intermediari finanziari l’adesione all’Arbitro Bancario Finanziario, sistema stragiudiziale di risoluzione delle liti con i clienti relative ad operazioni e servizi bancari e finanziari.

Come precisato dalla stessa Banca d’Italia, gli intermediari sono quindi tenuti a dotarsi di adeguate strutture organizzative e procedure interne che garantiscano che l’ufficio o il responsabile della gestione dei reclami si mantenga costantemente aggiornato in merito agli orientamenti seguiti dall’Arbitro Bancario Finanziario, valutando i reclami pervenuti anche alla luce di tali orientamenti e verificando se la questione sottoposta dal cliente rientri in fattispecie analoghe a quelle già decise da quest’Organismo e considerando le soluzioni adottate in tali casi.

Al fine di facilitare al massimo questa attività di aggiornamento e di verifica, Diritto Bancario mette a disposizione la sezione dell’ "Arbitro bancario finanziario", contente un massimario completo delle decisioni dello stesso Arbitro, catalogate per argomento specifico e per parole chiave, e facilmente consultabili attraverso la ricerca per albero tematico e la ricerca libera sul testo delle “motivazioni” delle diverse decisioni.