Fiscalità internazionale
12/07/2021

Imposte sulle imprese multinazionali: l’accordo per promuovere equità e stabilità

La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo globale approvato dai ministri delle Finanze del G20 e dai governatori delle banche centrali, volto a promuovere l’equità e la stabilità del quadro internazionale in materia di imposta sulle società.

Tale consenso si pone come presupposto per una riforma completa del regime internazionale di tassazione delle imprese. Questo comprenderà una ripartizione dei diritti impositivi, il che significa che le maggiori imprese del mondo dovranno pagare le tasse nel luogo dove svolgono le loro attività. Allo stesso tempo un’aliquota fiscale globale reale minima del 15 % contribuirà a ridurre la pianificazione fiscale aggressiva e ad arrestare la corsa al ribasso della tassazione delle imprese.

L’accordo si concentra su due questioni principali:

  • adeguare le norme internazionali alle modalità di distribuzione degli utili delle imprese fra i paesi, per tener conto della natura mutevole dei modelli aziendali, compresa la capacità delle imprese di operare senza una presenza fisica. Nell’ambito delle nuove norme, una quota dei profitti in eccesso delle imprese multinazionali più grandi e redditizie sarebbe redistribuita nelle giurisdizioni di mercato, dove sono ubicati i consumatori e gli utilizzatori;
  • garantire che ogni anno le imprese multinazionali siano soggette a un livello reale minimo di imposizione su tutti i profitti. Questo sarà fissato a un’aliquota almeno del 15 % e si applicherebbe a tutti i gruppi multinazionali che realizzano almeno 750 milioni € di entrate finanziarie combinate.

I dettagli tecnici dell’accordo saranno negoziati nei prossimi. Una volta raggiunto un, la Commissione proporrà rapidamente misure per la loro attuazione nell’UE, in linea con l’agenda fiscale dell’UE e le esigenze del mercato unico.

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