WEBINAR / 21 giugno
Il pignoramento presso terzi alla luce del decreto n. 19/2024


Novità per le banche e problematiche operative

ZOOM MEETING

Offerte per iscrizioni entro il 07/06


WEBINAR / 21 giugno
Il pignoramento presso terzi alla luce del decreto n. 19/2024. Novità per le banche e problematiche operative
www.dirittobancario.it
Flash News

Titoli ricevuti in donazione e determinazione plusvalenze tassabili

30 Maggio 2024

Enrico Matano, Dottorando di ricerca in diritto tributario, Università Cattolica di Milano

Di cosa si parla in questo articolo

Con Risposta n. 114/2024 del 23 maggio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, anche in caso di plusvalenze realizzate su titoli azionari ricevuti per donazione, il “costo del donante” su cui parametrare le plusvalenze – in ossequio all’art. 68, comma 6, terzo periodo del TUIR – è dato dal costo o valore d’acquisto che sia stato previamente “assoggettato a tassazione”.

In particolare, secondo l’art. 68, comma 6, secondo periodo del TUIR le plusvalenze realizzate sui titoli azionari sono costituite dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo o il valore d’acquisto assoggettato a tassazione, aumentato di ogni onere inerente.

Nella vicenda in esame, l’istante rappresentava di aver ricevuto in donazione, dai propri genitori, 649 azioni in una holding di diritto belga, emesse a seguito di un conferimento di partecipazioni nella holding stessa operato dai donanti. 

Detto conferimento, in conformità al diritto belga, non era stato assoggettato ad alcuna forma di imposizione sul reddito. 

Determinatosi a cedere le azioni, l’istante domandava se, ai fini dell’eventuale plusvalenza da cessione, potesse assumere, come “costo del donante”, il valore normale delle azioni conferite nella holding, in applicazione dell’art. 9 comma 2 TUIR, secondo cui “In caso di conferimentisi considera corrispettivo conseguito il valore normale dei beni e dei crediti conferiti

L’Agenzia delle Entrate ha negato tale ricostruzione, in quanto il conferimento di azioni, operato dai donanti, non aveva scontato alcuna forma di tassazione. 

Ne deriva che, come costo del donante, si deve assumere il costo o il valore di acquisto che le azioni conferite avevano in capo agli stessi donanti, aumentato di ogni onere inerente (ad esempio, l’imposta di successione pagata in Belgio sulla donazione delle azioni ricevute in cambio del conferimento).

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 21 giugno
Il pignoramento presso terzi alla luce del decreto n. 19/2024


Novità per le banche e problematiche operative

ZOOM MEETING

Offerte per iscrizioni entro il 07/06

Una raccolta sempre aggiornata di Atti, Approfondimenti, Normativa, Giurisprudenza.
Iscriviti alla nostra Newsletter