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SFDR: RTS su PAI e prodotti finanziari, ritardo delle ESAs

15 Novembre 2022
Di cosa si parla in questo articolo

Le tre Autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA, insieme ESAs) hanno pubblicato una lettera rivolta alla Commissione europea in merito al ritardo nell’adempimento del mandato per la revisione degli indicatori di impatto negativo principale (PAI) e delle informazioni sui prodotti finanziari come previsto dal regolamento delegato (UE) 2022/1288 SFDR.

Alle ESAs è stato chiesto di fornire il proprio contributo entro il 28 aprile 2023.

Il mandato riguarda le modifiche alle norme esistenti nel regolamento delegato SFDR e, pertanto, la presentazione di questi RTS non è soggetta a una scadenza nell’ambito dell’SFDR.

In questo contesto, le ESAs comprendono che la data di consegna richiesta riflette l‘importanza di apportare miglioramenti al quadro SFDR su base tempestiva, nonché le pratiche esistenti relative al tempo necessario per condurre una revisione parziale.

Tuttavia, le ESAs hanno individuato complessità significative per fornire il contributo richiesto nei tempi previsti.

Tali complessità riguardano il numero elevato di componenti tecniche del lavoro nell’ambito del mandato per apportare le modifiche desiderate al regolamento delegato SFDR e la necessità di richiedere il contributo di una serie di organismi o agenzie esperte, come indicato nel mandato.

Più specificamente:

  • Gli scambi delle autorità di vigilanza europee con le agenzie e gli organismi specializzati hanno dimostrato l’importanza della cooperazione e del ricorso alle loro competenze. Tuttavia, l’elevato numero di organismi specializzati che le autorità di vigilanza europee devono consultare è proceduralmente simile alla necessità di condurre un ulteriore periodo di consultazione delle parti interessate. Inoltre, è necessario condurre la normale consultazione pubblica di tre mesi con tutte le parti interessate esterne, dato che in questo caso non si ritiene giustificato un periodo di consultazione pubblica più breve.
  • La revisione e l’estensione degli indicatori PAI, che riguardano tra l’altro le rispettive definizioni, le metodologie applicabili, le metriche e la presentazione, è un esercizio sostanziale e tecnicamente impegnativo. Nell’ambito di tale esercizio, le autorità di vigilanza europee ritengono importante sviluppare una base più obiettiva per il quadro “Non nuocere in modo significativo” (DNSH) e ampliare in modo significativo gli indicatori sociali. Sono rilevanti anche ulteriori sviluppi tecnici, ad esempio per specificare il trattamento dei derivati e per sviluppare formule per tutti gli indicatori PAI.
  • Come richiesto nel mandato, le ESAs intendono attingere alle discussioni relative all’attuazione degli attuali requisiti, ad esempio durante il lavoro sulle Q&A, per informare il loro lavoro sugli RTS. L’analisi mostra che nell’RTS originale non sono state affrontate in modo completo o adeguato questioni sostanziali. Tra queste, ad esempio, il trattamento delle “informazioni equivalenti”.

Inoltre, le autorità di vigilanza europee avrebbero voluto dedicare un’attenzione più intensa a questo lavoro nei primi sei mesi dal ricevimento del mandato, ma ciò non è stato possibile a causa della necessità di consegnare urgentemente gli RTS sugli emendamenti relativi al gas fossile e all’energia nucleare entro il 30 settembre 2022, nell’ambito del mandato SFDR separato inviato l’8 aprile 2022.

Sulla base di questi fattori, non sarà possibile rispettare la scadenza originaria del 28 aprile 2023, come stabilito nel mandato, con un ritardo fino a sei mesi nell’esecuzione del mandato.

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