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Ridurre le emissioni di CO2: le proposte di legge del Parlamento Ue

4 Luglio 2022
Di cosa si parla in questo articolo

Il Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sul testo di tre progetti di legge per combattere i cambiamenti climatici, ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030 e tutelare i cittadini e il lavoro.

In particolare, le tre proposte fanno parte del pacchetto Fit for 55, ossia le iniziative dell’Unione europea per diminuire le emissioni di Co2 del 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Le tre proposte sono relative:

Lo scambio di quote di emissione di CO2

Sul punto il Parlamento propone:

  • l’introduzione di un nuovo ETS per gli immobili e il trasporto su gomma;
  • aumento al 63% dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 per il 2030;
  • l’eliminazione in modo graduale delle quote gratuite dal 2027 e totale entro il 2032;
  • una struttura di bonus-malus per supportare le imprese più green;
  • entrate di bilancio esclusivamente dedicate alla lotta contro i cambiamenti climatici.

La proposta per la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio

Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere ( Acronimo CBAM) dell’UE, è volto a ridurre le emissioni di CO2 nei paesi extra UE e prevenire la rilocalizzazione delle emissioni.

Fra le proposte approvate si segnalano:

  • l’applicazione graduale del CBAM entro il 2032, in contemporanea con la soppressione delle quote gratuite ETS;
  • l’allargamento delle limitazioni con riguardo ai prodotti chimici e alle emissioni indirette;
  • la previsione dell’utilizzo delle entrate derivanti dal CBAM per supportare la transizione green nei Paesi meno sviluppati;
  • la previsione di un’autorità CBAM a livello europeo.

Fondo sociale per il clima

Secondo il Parlamento, il Fondo dovrebbe prevedere:

  • misure provvisorie di supporto al reddito (come ad esempio: la diminuzione delle tasse e delle tariffe sull’energia) per gestire l’aumento dei costi del trasporto su gomma e del combustibile per il riscaldamento;
  • investimenti per: ristrutturare gli edifici, nelle energie rinnovabili e per il sostegno del trasporto pubblico, del car-pooling e del car-sharing e all’utilizzo di modi di trasporto attivi per ridurre le emissioni di CO2.
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