WEBINAR / 19 Marzo
Violazione di misure restrittive UE e sanctions compliance


Il nuovo regime di responsabilità penale per gli operatori bancari

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 27/02


WEBINAR / 19 Marzo
Violazione di misure restrittive UE e sanctions compliance
www.dirittobancario.it
Flash News

Rating di legalità: il nuovo regolamento AGCM

11 Febbraio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 33 del 10 febbraio 2026, la delibera del 27 gennaio 2026, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), con il regolamento attuativo in materia di rating di legalità.

Il Regolamento sostituisce il precedente adottato dall’Autorità con delibera n. 24075/2012 (come modificato nel 2020) in attuazione dell’art. 5-ter del D.L. 1/2012.

In particolare, si è ritenuto necessario modificare le norme di cui al citato regolamento alla luce della prassi applicativa e dell’evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali, nonché per esigenze di sistematizzazione e aggiornamento normativo delle disposizioni del regolamento stesso.

Si ricorda che il rating di legalità, istituito dall’art. 5-ter del D.L. 1/2012, è quell’indicatore premiale del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne facciano domanda all’AGCM, ed è volto a promuovere l‘introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali e incentivare, premiandole, le imprese che si distinguono nel rispetto della legge e nel perseguimento di obiettivi di legalità e di trasparenza.

Ai fini dell’accesso al rating, l’impresa che ne fa domanda deve, cumulativamente:

  • avere sede operativa nel territorio nazionale
  • aver realizzato un fatturato minimo di due milioni di euro
  • risultare iscritta, alla data della domanda di rating, da almeno due anni, nel registro delle imprese o nel R.E.A.

Ai fini dell’attribuzione del rating e del relativo mantenimento, in capo all’impresa devono ricorrere dei requisiti obbligatori, dati dall’assenza dei motivi ostativi di cui agli artt. 5, 6, 7, 8 e 9 del regolamento AGCM, ovvero, in sintesi:

  • motivi ostativi di carattere penale, prefettizio o giudiziario
  • motivi ostativi di natura concorrenziale e consumeristica
  • motivi ostativi di natura tributaria, retributiva, contributiva o assicurativa o relativi a finanziamenti pubblici
  • motivi ostativi amministrativi in materia di tutela della salute e sicurezza sul posto di lavoro
  • provvedimenti interdittivi dell’ANAC.

L’art. 10, invece, disciplina i requisiti premiali, che elevano il punteggio assegnato all’impresa (ad esempio, l’adesione a codici etici adottati dalle associazioni di categoria cui l’impresa aderisce, o l’adozione di modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione).

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 26 Febbraio
Le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) nelle nuove istruzioni UIF

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 06/02


WEBINAR / 24 Febbraio
Whistleblowing: la gestione del canale interno di segnalazione


Nuove Linee guida ANAC 26 novembre 2025

ZOOM MEETING
Offerte per iscrizioni entro il 03/02