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Flash News

PSD 3 e PSR: gli accordi di trilogo Consiglio – Parlamento UE

18 Maggio 2026
Di cosa si parla in questo articolo

Il Consiglio UE ed il Parlamento UE, dopo l’accordo provvisorio dello scorso novembre 2025, hanno raggiunto un accordo definitivo (c.d. trilogo) sui testi della Direttiva PSD 3 e sul Regolamento PSR, relativi ai servizi di pagamento digitali nell’area euro.

Gli interventi normativi UE non si limitano a rivedere la PSD 2, bensì introducono un nuovo quadro regolatorio UE dei pagamenti digitali, con la Direttiva PSD 3 che ne definisce il perimetro autorizzativo, ed il Regolamento PSR che puntualmente enuclea gli obblighi per gli operatori.

In particolare, le proposte sono volte a istituire un quadro antifrode UE che contribuirà a contrastare le nuove forme di frode nei pagamenti, sempre più diffuse, come lo “spoofing“, che si realizza quando i truffatori si spacciano per il prestatore di servizi di pagamento (PSP) di un cliente per guadagnarsi la sua fiducia e indurre l’utente a compiere azioni finanziarie fraudolente.

Inoltre, si prevede:

  • che i PSP dovranno condividere tra loro le informazioni relative alle frodi
  • che i numeri IBAN dei conti di pagamento dovranno essere confrontati con quelli dei conti bancari corrispondenti, prima di poter effettuare qualsiasi trasferimento, come già avviene per i bonifici istantanei in euro
  • che i fornitori di servizi di pagamento saranno ritenuti responsabili qualora non adempiano ai propri obblighi in termini di utilizzo di alcuni strumenti preventivi
  • che le principali piattaforme online e i motori di ricerca potranno pubblicizzare servizi finanziari ai consumatori in un determinato Stato membro solo se la società che fornisce tali servizi è debitamente regolamentata e autorizzata in quello Stato membro
  • maggiore trasparenza per le transazioni tramite bancomat: i fornitori saranno legalmente obbligati a mostrare all’utente tutte le commissioni dovute e i tassi di cambio applicati prima che una transazione possa essere effettuata
  • che le società che forniscono servizi di pagamento tramite carta agli esercenti dovranno chiarire le commissioni applicate per i loro servizi
  • un migliore accesso al contante: i commercianti potranno offrire prelievi di contanti senza effettuare un acquisto; per prevenire abusi, tali prelievi richiederanno la tecnologia chip e PIN e saranno soggetti a un limite massimo di prelievo di 150 euro
  • che gli esercenti dovranno assicurarsi che la loro denominazione commerciale abituale corrisponda al nome che appare sugli estratti conto bancari dei clienti: ciò aiuterà i consumatori a riconoscere facilmente gli addebiti sui propri conti e a ridurre la confusione.

I testi entreranno in vigore dopo l’approvazione formale da parte delle due istituzioni UE, e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

Di cosa si parla in questo articolo

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