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Proposte di modifica al CSDR: luci ed ombre nel parere BCE

3 Agosto 2022
Di cosa si parla in questo articolo

Il 13 aprile 2022 la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto dal Consiglio una richiesta di parere su una proposta di regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 909/2014 sui depositari centrali di titoli (CSDR) per migliorarne l’applicazione.

In particolare, nel proprio parere, la BCE accoglie con favore la proposta di regolamento, che sostiene sia le priorità dell’Unione nei settori dei mercati dei capitali e del post-negoziazione, sia una delle azioni principali del Piano d’azione 2020 dell’Unione dei mercati dei capitali (CMU) per sviluppare adeguati servizi transfrontalieri.

La BCE sostiene fermamente l’obiettivo generale di facilitare ulteriormente l’integrazione dei mercati dei capitali riducendo gli ostacoli alla fornitura transfrontaliera di servizi di regolamento.

La proposta di regolamento è inoltre sostanzialmente allineata alle politiche perseguite a livello internazionale all’indomani della crisi finanziaria globale emersa nel 2008-2009, volte a rafforzare la resilienza e l’efficacia delle principali infrastrutture dei mercati finanziari di importanza sistemica, compresi i sistemi di regolamento titoli, come prerequisito per mercati dei capitali solidi e solidi e la promozione della stabilità finanziaria.

La BCE, inoltre, accoglie con favore l’obiettivo del legislatore dell’Unione di stabilire un ambito di applicazione più mirato per il regime di disciplina di regolamento del CSDR, affrontando le problematiche di mercato che portano a inefficienze di regolamento, ma senza penalizzare automaticamente ogni singolo mancato regolamento, indipendentemente dal contesto e dalle parti coinvolte.

L’ambito di applicazione e il funzionamento del regime di disciplina dei regolamenti dovrebbero basarsi sul principio di proporzionalità.

Ciò richiede, tra l’altro, una distinzione tra, da un lato, i mancati regolamenti che producono effetti finanziari negativi per la parte non inadempiente di una transazione finanziaria e, dall’altro, quelli che non producono alcun effetto finanziario negativo o che si limitano a colpire gli interessi finanziari della parte inadempiente.

L’inclusione di questi ultimi nell’ambito di applicazione del regime di disciplina dei regolamenti sarebbe incoerente con la logica del regime.

Pertanto, la revisione del regime di disciplina dei regolamenti dovrebbe avere come punto di partenza l’obiettivo di sanzionare solo i mancati regolamenti che comportano effetti finanziari negativi per la controparte della parte inadempiente.

Allo stesso modo, la BCE accoglie con favore la proposta di escludere dal regime di disciplina di regolamento sia i mancati regolamenti causati da fattori non attribuibili ai partecipanti all’operazione, sia i mancati regolamenti che si verificano nel contesto di operazioni che non coinvolgono “due parti commerciali”.

Tuttavia, la BCE invita il legislatore dell’Unione a prendere in considerazione la possibilità di chiarire la portata della seconda di queste due esclusioni proposte, che si presta a diverse interpretazioni.

La BCE intende questa proposta di esclusione come comprendente i trasferimenti di titoli free-of-payment (FOP) verso conti titoli presso i depositari centrali di titoli (CSD) nel contesto della (de)mobilizzazione di garanzie, sia che tali trasferimenti avvengano tra parti private sia che avvengano tra membri del SEBC e le loro controparti.

La BCE chiede un chiarimento esplicito in tal senso nella proposta di regolamento di modifica del CSDR. A questo proposito, negli atti delegati della Commissione dovrebbero essere forniti ulteriori chiarimenti sull’ambito di applicazione della seconda esclusione proposta, al fine di specificare le transazioni che non sono considerate come coinvolgenti due parti commerciali.

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