ESMA ha pubblicato un rapporto con le conclusioni della consultazione pubblica (Call for Evidence) condotta nel 2025 sul processo decisionale degli investitori retail, ove delinea una serie di azioni e miglioramenti operativi che intende perseguire per facilitare l’accesso degli investitori al dettaglio a opportunità di investimento adeguate.
ESMA si concentrerà, in particolare, su tre aree:
- razionalizzazione degli obblighi di informativa e lotta al sovraccarico di informazioni per gli investitori
- riduzione della complessità delle valutazioni di idoneità e adeguatezza
- semplificazione dei requisiti MiFID II in materia di preferenze di sostenibilità.
Nell’ambito di questo lavoro di follow-up, saranno effettuati test sui consumatori per informare e convalidare i miglioramenti apportati alle informative e al percorso degli investitori digitali, compresi gli utenti che utilizzano principalmente dispositivi mobili.
Gli investitori retail interpellati hanno evidenziato i seguenti aspetti da affrontare:
- Informativa troppo lunga, troppo complessa, non digital-first: gli investitori sostengono la necessità di un’informativa adeguata, ma la ritengono non efficace a causa del volume, della complessità e della frammentazione delle informazioni, e chiedono informazioni più chiare e stratificate, fornite in formati compatibili con i dispositivi mobili
- Valutazioni di idoneità e adeguatezza preziose ma anche onerose: le parti interessate apprezzano i vantaggi in termini di protezione degli investitori derivanti dai requisiti di idoneità e adeguatezza, ma chiedono una semplificazione e una proporzionalità, in particolare per i prodotti semplici e quelli distribuiti attraverso canali digitali. Molti investitori ritengono inoltre che l’integrazione delle preferenze di sostenibilità sia eccessivamente complessa
- Ostacoli non normativi agli investimenti: mancanza di fiducia, commissioni elevate e comparabilità limitata dei prodotti, scarsa alfabetizzazione finanziaria e fattori culturali, nonché tassazione complessa, in particolare per gli investimenti transfrontalieri.
La relazione guiderà la futura consulenza tecnica ESMA sugli atti delegati della MiFID II e sui potenziali aggiornamenti delle proprie linee guida, garantendo l’allineamento con il risultato finale della strategia di investimento al dettaglio (RIS).


