WEBINAR / 05 Luglio
e-IDAS2, contratti dematerializzati e firme elettroniche


Novità normative e problematiche attuali

ZOOM MEETING

Offerte per iscrizioni entro il 19/06


WEBINAR / 05 Luglio
e-IDAS2, contratti dematerializzati e firme elettroniche
www.dirittobancario.it
Giurisprudenza

Onere del prova del correntista ed esclusione del c.d. saldo zero

22 Febbraio 2017

Laura Colombo, Laghi Leo Spangaro

Cassazione Civile, Sez. I, 11 gennaio 2017, n. 500

Di cosa si parla in questo articolo

La Corte di Cassazione, tramite la sentenza in esame, chiarisce che, ai sensi dell’art. 2967 c.c., il debitore che propone una domanda riconvenzionale di natura creditoria nei confronti della banca è gravato dall’onere di provare l’esistenza e l’entità del credito, non potendosi applicare il criterio del c.d. saldo zero (in senso conforme alla precedente sentenza n. 9201/2015). Inoltre, il regime dell’onere probatorio non è modificato dalla qualificazione della domanda come di accertamento negativo del credito di controparte.

Nel caso di specie, la Corte d’Appello di Lecce era chiamata a decidere in merito ad un’opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dalla banca per il saldo passivo di conto corrente, accogliendo la domanda di ripetizione dell’indebito, proposta dal debitore, per gli importi allo stesso illegittimamente addebitati in virtù della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi e del calcolo degli stessi in misura ultralegale. Per la quantificazione dell’importo dovuto, la Corte applicava il c.d. saldo zero iniziale, a causa della mancata produzione, da parte dell’istituto bancario, degli estratti conto relativi al rapporto dall’inizio dello stesso fino alla fine del 1991. Proponeva dunque ricorso per Cassazione l’istituto bancario.

La Suprema Corte cassa la sentenza impugnata, affermando che l’opponente a decreto ingiuntivo, convenuto in senso sostanziale, assume la veste di attore nel caso di proposizione di domanda riconvenzionale, anche sotto il profilo dell’onere della prova. Spettava dunque al debitore la prova del proprio diritto, mediante la produzione di tutti gli estratti conto relativi al rapporto, fin dalla sua origine. Essendo stati prodotti, al contrario, gli estratti conto solo a partire dal 1992, il dies a quo da cui effettuare il calcolo del credito doveva coincidere con tale momento.

Di cosa si parla in questo articolo

WEBINAR / 05 Luglio
e-IDAS2, contratti dematerializzati e firme elettroniche


Novità normative e problematiche attuali

ZOOM MEETING

Offerte per iscrizioni entro il 19/06

Una raccolta sempre aggiornata di Atti, Approfondimenti, Normativa, Giurisprudenza.
Iscriviti alla nostra Newsletter