EIOPA ha pubblicato la propria strategia sino al 2030, definendo le principali aree di intervento in un’epoca caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche, fragilità economica e sfide ambientali e tecnologiche.
Questo scenario complesso richiede una regolamentazione intelligente e una vigilanza efficace per offrire benefici tangibili ai cittadini e alle imprese europee: nei prossimi anni, EIOPA lavorerà per rafforzare la resilienza della società in Europa, garantendo la stabilità e lo sviluppo sostenibile dei settori assicurativo e pensionistico aziendale del continente, in un momento in cui le pressioni demografiche, le catastrofi naturali e le vulnerabilità digitali si stanno acuendo.
Operando in un‘unità di vigilanza attraverso l’applicazione coerente e l’efficace applicazione dei requisiti normativi, EIOPA, nella propria strategia sino al 2030, si propone di tutelare i diritti dei consumatori e di promuovere la fiducia del pubblico nei settori assicurativo e pensionistico aziendale dell’UE.
EIOPA ha individuato tre aree strategiche di intervento:
- rafforzare l’integrazione del Mercato Unico
- migliorare la resilienza del mercato e della società ai rischi
- una migliore regolamentazione e vigilanza, più semplice, audace e veloce
Ogni area strategica è strutturata attorno a tre obiettivi concreti:
- il rafforzamento del mercato unico include la promozione di una vigilanza convergente e di alta qualità in tutta l’UE:
- azioni di vigilanza solide, proporzionate ed efficaci
- un maggiore impegno globale per affrontare le sfide comuni
- gli obiettivi relativi a una maggiore resilienza si concentrano:
- sul rafforzamento delle capacità di valutazione del rischio
- sul miglioramento sia della disponibilità di dati sia della consapevolezza delle lacune critiche in materia di protezione, tra cui pensioni, catastrofi naturali e minacce informatiche
- sul rafforzamento della collaborazione intersettoriale
- i miglioramenti ai quadri normativi e di vigilanza saranno guidati da:
- un’efficace consulenza tecnica e dalla semplificazione normativa
- dallo sfruttamento di SupTech e altre innovazioni digitali
- dalla promozione di infrastrutture solide e standardizzate che trattino i dati come una risorsa strategica.

