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IVASS sull’uso dell’intelligenza artificiale nei mercati assicurativi

28 Aprile 2026
Di cosa si parla in questo articolo

IVASS ha pubblicato l’intervento del proprio Segretario nazionale Ida Mercanti, del 24 aprile 2026, alla presentazione del rapporto OCSE volto a rafforzare il quadro normativo e di vigilanza e le prassi di mercato per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani, tra cui quelli assicurativi.

L’intervento si concentra in particolare sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari e assicurativi, soffermandosi in particolare sulle condizioni regolamentari, organizzative e di governance necessarie per un’adozione sostenibile e affidabile delle tecnologie AI.

In primo luogo, viene evidenziata la centralità dei dati quale presupposto essenziale per lo sviluppo dell’AI: l’attenzione si concentra sui data-sharing frameworks, che devono essere sicuri, interoperabili e fondati su regole chiare di utilizzo e responsabilità.

Tali sistemi consentono:

  • un miglioramento della qualità e dell’equità dei modelli AI, riducendo bias e discriminazioni
  • una maggiore collaborazione tra operatori (banche, assicurazioni, fintech), favorendo l’innovazione cross-settoriale
  • una riduzione delle barriere all’ingresso, con effetti positivi su concorrenza e inclusione finanziaria, anche in ambiti sottoassicurati (es. rischio climatico e sanitario).

Tuttavia, tali benefici sono subordinati alla preservazione della fiducia, elemento strutturale nei mercati assicurativi.

In questa prospettiva, vengono individuati alcuni rischi da governare:

  • l’eccessiva personalizzazione, che può compromettere i principi di mutualità
  • la possibile esclusione di categorie vulnerabili
  • fenomeni di discriminazione algoritmica
  • carenze di trasparenza, explainability e sicurezza dei dati.

Il quadro normativo europeo (in particolare GDPR, AI Act e DORA) viene interpretato non come limite all’innovazione, bensì come strumento per ancorarla a principi di fiducia e resilienza, riducendo l’incertezza per gli operatori e favorendo uno sviluppo sostenibile.

In tale contesto, IVASS si propone di agire attraverso:

  • dialogo strutturato con il mercato (innovation hub, sandbox)
  • definizione di aspettative su governance e trasparenza dei sistemi AI
  • coordinamento europeo, anche tramite EIOPA.

Una seconda area di analisi riguarda il ruolo di competenze, organizzazione e cultura aziendale.

L’adozione dell’AI richiede infatti un’integrazione trasversale nei processi aziendali (pricing, underwriting, gestione sinistri), evitando la segregazione in unità tecniche isolate. Ne derivano esigenze di:

  • team interdisciplinari
  • chiara accountability umana
  • programmi di formazione continua.

Analogamente, anche l’autorità di vigilanza intende rafforzare le proprie capacità analitiche per migliorare la supervisione: il principio guida è quello di proporzionalità, con attenzione all’impatto concreto dei sistemi AI su clienti e mercato, anche quando non classificati come “high-risk”.

Nel complesso, l’intervento sostiene che regolazione, supervisione e sviluppo delle competenze non costituiscono ostacoli, ma condizioni abilitanti per un’innovazione affidabile, inclusiva e orientata alla tutela del consumatore.

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